
|
RELAZIONE CORSO FORMAZIONE DEL PERSONALE loreto 18 19 20 febbraio 2011
|
![]() |
Il primo intervento del pomeriggio di venerdì viene
effettuato dal Consigliere nazionale Giovanni Punzi che
parla del progetto “Cuore di latte” partito nel 2003 e
sviluppatosi negli anni a seguire, sempre tramite gli
agganci con quelle Sezioni che si sono fatte promotrici.
Sono state raccolte cifre anche superiori a quelle
previste. Viene proposta la visita, all’interno del
pellegrinaggio in Terra Santa, della struttura Hogar dos
Ninos, con una preparazione adatta dei pellegrini
partecipanti. Nel 2010 sono stati raccolti 62.000 Euro
per la costruzione della prima clinica chirurgica
pediatrica di Betlemme, mentre per il 2011 il progetto
prevede la costruzione , in Costa d’Avorio, di una
scuola d’infanzia e di laboratori di cucito. Dal 2010 è
stato istituito anche il fondo di missionarietà e si
pensa alla possibilità di assicurare la presenza
continua di 2 volontari a Betlemme, ma sarà una
decisione che spetterà alla nuova Presidenza. Per i
prossimi anni se si vogliono presentare nuovi progetti,
è possibile farlo. (giorgiopunzi@libero
it).
A
seguire l’intervento del Vice/Presidente nazionale avv.
Salvatore Pagliuca che ha parlato della privacy, del
trattamento dei dati personali e delle coperture
assicurative. Sono tutte norme che devono essere
assolutamente rispettate perchè leggi sul volontariato e
l’associazionismo. Addirittura, se si volesse applicare
alla lettera l’art. 81 sulla sicurezza, si dovrebbe
salire sui treni con scarpe anti infortunio e casacche
colorate. È una
legge che coinvolge tutte le nostre attività; chiunque
avrà incarichi di responsabilità nell’associazione,
dovrà fare una specifica formazione in
merito. È
obbligatorio far firmare l’informativa sulla privacy a
tutti coloro che si
iscrivono ai
pellegrinaggi; tutti gli elenchi sono, di per sè, dati
sensibili che non vanno dati a
nessuno, per
nessun motivo. (nelle nuove schede non comparirà
più, per le donne sposate, nemmeno la richiesta del nome
del marito).
Ogni anno viene inviato alle Sezioni il DPS – documento programmatico sulla sicurezza che deve essere conservato e trasmesso a tutte le Sottosezioni!
( tutte le norme e le leggi vigenti e come adeguarsi ad esse, sono riportate nei dischetti consegnati a ciascun Presidente di Sezione e Sottosezione).
Il Presidente nazionale dr. Antonio Diella, dice di non
farsi prendere dalla paura per queste normative, ma
neppure di essere troppo sciatti ed incuranti perchè fa
parte delle nostre responsabilità in merito
all’osservazione di tutte le leggi.
Viene chiesta
solamente un’attenzione
sempre più
diffusa; non è possibile prendere i dati anagrafici e
portarseli a casa, ma devono rimanere in sede e
custoditi in armadi chiusi a chiave.
Sabato mattina, dopo la celebrazione della santa Messa, presieduta dal Vescovo di Loreto Mons. Tonucci, il dr. Dante D’Elpidio interviene sull’argomento : “come capire il bilancio e spiegazione degli impegni richiesti in merito alla contabilità ed amministrazione.”
Anche questo intervento è supportato dalle slide
presenti nel Cd e nel DVD e che si possono stampare.
Inizia subito affermando che non ci si deve lamentare
della troppa burocrazia, ma ci dve essere rigore e
precisione, perchè l’Unitalsi gestisce 50 milioni di
Euro l’anno. Non devono essere fatte spese al di sopra
delle proprie possibilità e tutte devono essere
autorizzate dall’Organo superiore (ogni Sezione viene
trattata come un’azienda a parte); ogni giorno vengono
effettuate centinaia di operazioni di ordinaria
amministrazione; l’Unitalsi fa veramente tutte quelle
attività per cui riceve i contributi statali.
Due erano i punti critici da risolvere: accoglienza su
Lourdes e i trasporti.
Gli albergatori di Lourdes valutano il guadagno su una
percentuale di accoglienza sul 60/65%; in base a ciò,
l’Unitalsi ha voluto anche lei acquistare alberghi
puntando ad un 97% di occupazione per cui, il pagamento
delle rate del mutuo acceso par l’acquisto, viene
effettuato con la differenza di occupazione e con il
plusvalore. Inizialmente per il Lecuyer erano stati
chiesti 8 milioni di Euro, calati poi a 4 milioni, cifra
con cui è stato acquistato.
Riguardo ai trasporti, si voleva realizzare un parco
ferroviario di proprietà , formando la Sarp assieme ad
altre associazioni quali l’Oftal, la Brevivet ed altre,
acquistando 210 carrozze adatte al trasporto per
disabili. Ora Trenitalia ha fatto un’offerta per la
vendita, da parte loro, delle carrozze dismesse e si
vedrà come procedere, perchè se l’Unitalsi potesse avere
treni in proprietà, risolverebbe tutti i problemi che ne
derivano.
Il Presidente Diella, aggiunge qualche annotazione
suppletiva affermando che l’ultima parola viene dalla
prospettiva del sogno, per portare a compimento il
proprio carisma! Non si devono rovesciare i criteri di
valore dell’Associazione. Due esempi riportati sono
quelli di Borghetto per la Sezione Lombarda e di Isola
Rossa per la Sardegna, due scommesse riuscite per la
passione di queste due Sezioni anche se i fondi iniziali
erano largamente insufficienti. Non si possono attuare
queste iniziative se ci si ferma a pensare solo ai
soldi!
In merito al 5 per mille lamenta il fatto che in
determinate provincie non ci siano state firme per
l’Unitalsi, nonostante la presenza di Sottosezioni;
questo significa che non hanno firmato neppure gli
unitalsiani stessi!
Si lascia spazio alle eventuali domande:
viene chiesto se, per il 5 per mille, si possono avere
anche i dati provinciali e non solo quelli regionali;
poi per quale motivo dal 2005 non arrivano più i fondi
della legge 438.
Diella risponde che i rallentamenti negli invii ci sono
stati sì, ma causati dall’inadempimento dei pagamenti
dei pellegrinaggi da parte delle Sezioni, per cui sono
rimasti incamerati per non vedersi aumentati gli
interessi passivi.
Vengono fatti i complimenti per la riduzione del debito
tramite un lavoro serio e competente, ma ci si lamenta
della mancata presentazione del bilancio da alcuni anni
a questa parte.
Diella risponde che il bilancio è a disposizione di
tutti, basta semplicemente chiederlo!
Il Presidente regionale Italo Frizzoni, mette a fuoco il
problema del 5 per mille che il governo ha ridotto e
chiede cosa si stia facendo per farlo ritornare, di
massima , alle sole associazioni di volontariato; chiede
inoltre informazioni sull’andamento della campagna degli
SMS e quanto sia stato raccolto.
D’Elpidio risponde che sono diminuiti i fondi del
governo per il 5 per mille, ma che al tempo stesso sono
anche aumentate le richieste! E questo è dovuto, in
parte, alla colpa di quelle Sottosezioni che non hanno
avuto fiducia! Per gli SMS, è ancora presto perchè si
hanno notizie di un solo gestore telefonico che avrebbe
raccolto Euro 9.000 (non sono molti)!
Giovanni Nanni, di Ferrara, ringrazia per la trasparenza
e chiede se esistono delle società, legate all’Unitalsi,
anche in campo estero.
Diella risponde che sì, sono società di diritto francese
che si sono dovute creare per forza (vedi negozio Salus)
perchè la legislazione francese non permette a società
di diritto italiane di detenere immobili. Non è però
l’Unitalsi nazionale l’amministratrice di quelle
società; sono riconducibili ad Emanuele Boero, che
fattura all’Unitalsi; non sono comunque società in
perdita!
Il Presidente di Enna chiede perchè le Sottosezioni non
possono aprire conti propri !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Diella risponde che tutto si può fare tramite le procure
nazionali e Sezionali. Non è invece assolutamente
possibile aprire c/c bancari intestati a persone
fisiche, così come avere fondi neri che non risultino
dalle Prime Note.
Cristina di Rimini chiede se esista la possibilità di
fare delle valutazioni generali sui c/c bancari in campo
nazionale per diminuire le spese, specie quelle dei
bonifici e a che punto siano le proposte di convenzione
con le compagnie di carburanti per aver agevolazioni. Si
rammarica poi del fatto di non aver potuto definire un
contratto, con costi minori, con un nuovo gestore
telefonico, perchè risulta che alcune Sottosezioni non
siano in regola col pagamento delle bollette!
Diella risponde che riguardo ai c/c bancari, una
proposta in tal senso era stata fatta, ma non è passata
per vari motivi: primo perchè nessuna banca si è
mostrata interessata a ciò, poi per i vari interessi
locali. Stesso problema per le assicurazioni e per i
gestori telefonici.
C’è una richiesta di poter accedere ai verbali delle
Assemblee nazionali che non verrebbero più dati da
almeno cinque anni. Diella risponde che sono a
disposizione delle Sezioni, ma devono essere richiesti!
Una domanda viene fatta sulla costituzione dei Gruppi.
La risposta è che vi è un loro regolamento presentato
anche nelle slide.
L’avvocato Pagliuca ricorda che dal 2001 l’Unitalsi non
è più quell’associazione che si occupa solo di
pellegrinaggi, ma è entrata a pieno diritto nel campo
del welfare, dove però il governo taglia sempre. È stata
fatta una scelta precisa con progetti ambiziosi e
ricerca di fondi necessari per attuarli. A tale scopo
viene istituito l’Ufficio progetti ( vedi slide).
L’Unitalsi, a livello nazionale, è stata riconosciuta come Associazione di Promozione Sociale, ma anche le Sezioni si devono iscrivere come tali presso le regioni!
Due progetti in particolare faticano a decollare per la
mancanza di partecipazione da parte delle Sezioni e sono
: Luoghi della
disabilità in un click
e Computer in un batter d’occhi.
Giovanni Punzi, in merito alla Protezione Civile, rende
noto che l’Unitalsi è stata insignita della Medaglia di
Benemerenza di Prima Classe per l’intervento in Abruzzo
per il terremoto.
Ricorda che è stato presentato un progetto di spesa di
388.000 Euro per formare delle colonne mobili autonome
in caso di intervento, dotate di pulmini, carrelli porta
vivande e quant’altro necessario, cioè tutto quello che
all’Aquila non c’era, ma che è fondamentale ci sia. Fa
presente che questo progetto è stato interamente
finanziato e che ora gli addetti alla Protezione Civile
Unitalsi, avranno una responsabilità ancora più grande
perchè queste attrezzature dovranno essere sempre tenute
in perfetto ordine e pronte ad intervenire. Afferma che
sono stati nominati i vari referenti di Sezione e
Sottosezione, ma che si tratta di volontari facenti
sempre parte dell’Unitalsi e non di una setta a parte.
Il Dipartimento dà grande importanza al volontariato;
“abbiamo molto da imparare in questo cammino, ma siamo
presenti con quello che siamo e come siamo!”.
Il pomeriggio vede la presenza del Vescovo di Loreto
S.E. Mons. Giovanni Tonucci e del nuovo Rettore del
Santuario Padre Giuliano.
Mons. Tonucci, nel suo benvenuto, ricorda che il
Santuario di Loreto è il santuario dell’accoglienza, è
“casa nostra”. Si viene a casa, in quella “Casa”.
“stiamo cercando di cogliere sempre meglio l’importanza
del pellegrinaggio; i pellegrini trovano nei santuari
dei punti di riferimento ineludibili; il pellegrinaggio
è un’occasione privilegiata per la propria crescita
spirituale, specialmente per il malato. L’importanza di
Loreto è che presenta un messaggio particolare, è il
luogo dove viene conservata la Santa Casa, è un
santuario teologico, non luogo di apparizioni. Mi
riferiscono che il numero dei pellegrini presenti si
attesta sui 3 – 4 milioni annui, ma mi sembrano troppi.
Ma che cosa accolgono del messaggio? Dobbiamo far capire
il valore del santuario. Il passaggio in Santa Casa deve
essere il punto di arrivo e di partenza e deve essere
preparato e spiegato. Già nel santuario è presente una
catechesi fatta dai vari cicli pittorici ed artistici:
sono incontri con l’arte che possono essere apprezzati
da tutti; comunque le celebrazioni e i sacramenti sono
il punto fondamentale.
·
Ordine nei movimenti – domeniche troppo caotiche
·
Ordine nell’offerta sacramentale – adorazione continua,
con turni anche da parte dei pellegrinaggi presenti
·
Spazi confessionali più adeguati perchè il numero di
persone che si confessano è numeroso e sono
insufficienti per un colloquio rispettoso
·
Ordine nelle liturgie, sia eucaristica che
processionale, cercando di seguire le indicazioni del
santuario
·
Offerta ai pellegrini di appuntamenti costanti come il
Rosario al mattino davanti alla Scala Santa e pensare a
qualcosa per la sera. La Via Crucis attuale è
inadeguata, ma deve essere riproposta; le veglie serali
in Santa Casa possono essere organizzate con poche
presenze e quando possibile, anche perchè non può
rimanere sempre aperta.
Questo cammino sarà lungo, per poter andare avanti senza cambi improvvisi e senza eliminare nulla prima che si riesca a cambiare in meglio.”
Il nuovo Rettore, padre Giuliano, presenta il foglio con
il prospetto degli orari da rispettare e consegnato
oggi, poi illustra quello che si vuole fare per
collaborare cercando di trovare un punto comune e di
acconsentire alle richieste dei pellegrinaggi, ma non
sempre è possibile. Riferisce che è stata studiata una
nuova scheda da compilare e da rispedire subito, tramite
e mail , dove si chiede di conoscere prima i nominativi
di chi svolgerà qualsiasi tipo di servizio liturgico per
prepararli prima e perchè sappiano come muoversi
all’altare. Nei giorni festivi non sarà possibile
organizzare celebrazioni in Basilica, ma solo in Cripta
che può contenere 450 persone.
Diella ricorda che, purtroppo, quest’anno ci saranno dei
problemi per ottenere tutti i convogli ferroviari
diretti a Loreto, con conseguente spostamento di alcune
date già programmate. Afferma che, per le regioni più
vicine, bisognerà sempre più scegliere i pullman al
posto del treno.
A
questo punto c’è l’arrivo del Vescovo di Ancona che
introduce l’argomento del Congresso Eucaristico
Nazionale che si terrà ad Ancona dal 3 al 11 settembre
p.v.
Egli afferma che di tratterà di un evento ecclesiale legato all’Eucaristia, popolare, cioè un convenire di popoli, con nuove caratteristiche da tener presente:
·
La diocesi di Ancona non è, di per sé, dotata di grandi
forze, per cui si è deciso di organizzare un Congresso
metropolitano assieme alle altre diocesi di Iesi, Osimo,
Loreto e Fabriano con un allargamento territoriale che
consenta una maggiore conoscenza.
·
Non sarà un Congresso breve, ma durerà una settimana.
·
La tematicità : “Signore da chi andremo?” rappresenta il
tema dell’Eucaristia nella vita quotidiana, per cui
verranno studiati alcuni ambiti della nostra vita
nell’Eucaristia.
Ogni giorno verrà affrontato un tema diverso e, come Unitalsi, il giorno più tipico potrebbe essere il martedì 6 settembre, giorno della Fragilità! Fragilità intesa come malati, come dipendenti dalla droga etc. e come si devono comportare gli operatori sanitari e coloro che affiancano i malati; questo tema sarà affrontato e sviluppato qui a Loreto.
Egli chiede pertanto la presenza dell’Unitalsi sia con i
malati che con i volontari e si affida alla nostra
associazione per una giornata di testimonianza viva ;
martedì sera si terrà ad Ancona una Via Crucis
realizzata attraverso una evangelizzazione visiva.
“Oggi c’è troppa tentazione di onnipotenza, è difficile
mettere al centro i malati; è importante che la Chiesa
propugni questa fragilità. È una occasione per metterci
tutti nelle mani della Provvidenza”.
Diella afferma che ci sono già stati degli incontri
organizzativi e che se si vuole essere presenti con i
malati, bisogna farlo in maniera degna!
In merito alle tematiche relative ai pellegrinaggi,
Diella afferma che tutto quanto è necessario sapere è
presente nelle slide consegnate e, quindi, farà una
carrellata veloce degli argomenti.
Asserisce che l’anno 2011 sarà un anno molto importante
per lavorare insieme sul cammino dei pellegrinaggi,
altrimenti si faranno dei passi indietro. Non esistono i
pellegrinaggi senza i progetti e viceversa. Rende noto
che nelle due serate di venerdì e sabato si è riunita
l’Assemblea nazionale per poter poi , domenica mattina,
spiegare quanto è stato deciso!
In merito agli orari dei treni, afferma che SNCF
(ferrovie francesi), manda gli orari definitivi solo
pochi giorni prima della partenza, creando tutti i
disagi che si sono verificati e che, purtroppo si
verificheranno ancora. Per chi non ne fosse ancora a
conoscenza, ricorda che sono state ripristinate le
cucine in proprio sui treni, grazie al lavoro della
Sezione Triveneta.
In merito alle quote dei pellegrinaggi, ricorda che il
costo del treno viene diviso per 500 partecipanti
ed il costo dell’aereo viene diviso per 175, che
rappresentano i minimi di occupazione. Le quote
Fraternità dovranno essere usate con oculatezza ed
assegnate a chi ne abbia veramente bisogno. Infine rende
noto che, purtroppo, nel 2010 i pellegrinaggi a Lourdes
hanno subito un calo di 4.900 unità.
Domenica mattina, il primo intervento è quello del dr.
Federico Baiocco, Responsabile medico nazionale che
presenta, a grandi linee, il Dvd preparato per gli
operatori sanitari e dove si possono trovare tutti gli
accorgimenti utili per l’accoglienza degli ammalati
(anche tecnici). Informa che sono state rifatte le
schede di iscrizione per i malati (chiederle in
Presidenza nazionale) in maniera di non aver più alcun
problema. Ricorda che l’accesso a questi dati deve
essere riservato solo ai responsabili sanitari. È
obbligatorio consegnare al malato , al momento
dell’iscrizione, la lettera preparata per il medico
curante. Afferma che , a Lourdes, ci si deve rapportare
al malato come centro di accoglienza e non come ospedale
viaggiante. Si rammarica del fatto che solo 7.000 delle
14.000 schede epidemiologiche previste siano arrivate in
Presidenza nazionale e chiede, come ulteriore sforzo, di
compilare la check list che si può scaricare dal sito in
pdf, anche se non è obbligatorio.
Diella ringrazia i medici di Sezione per il lavoro
svolto in questi anni, anche per riconoscere i carismi e
non creare baronie. Ogni responsabile, deve comunicare e
camminare con, senza comandare; deve far crescere la
possibilità di sperimentare.
Il secondo intervento della mattinata è di Elena
Spadaro, Responsabile nazionale giovani, che saluta i
tanti Presidenti giovani che sono stati eletti nelle
Sottosezioni e ricorda come , nel 2007, sia iniziata la
sfida che ha portato agli odierni risultati. Sfida che è
iniziata proprio a Loreto quando le venne proposto
l’incarico del cammino dei giovani; giovani che i loro
pellegrinaggi se li sono creati e costruiti in tutto e
per tutto. Ora rappresentano una realtà che deve vivere
all’interno dell’Associazione e che ha visto un costante
aumento di partecipazione anno dopo anno. Con la
lotteria organizzata, sono stati raccolti dalla Sezione
Pugliese 2.000 Euro che serviranno ad abbassare le quote
di tutti per il prossimo pellegrinaggio in Polonia.
(dare ai giovani la fiducia che meritano!). questa è
appunto l’ultima sfida : Cracovia e la Polonia, per
andare a deporre davanti alla Madonna nera di
Czestochowa ,come ex voto,
la croce prima deposta sulla tomba di papa
Giovanni Paolo II°. Dalle sfide vinte, alla ....”sfiga”
che è iniziata fin dal 2007 quando i 1300 partecipanti
(
non previsti) non entravano al Palacongressi; seguita
nel 2008 ad Assisi per i tanti problemi avuti con i
Frati; nel 2009 a Siracusa i tanti problemi logistici
per la concomitanza con il G8; nel 2010 a Roma è stata
spostata la data inizialmente scelta per la probabile
concomitanza con la Beatificazione di papa Giovanni
Paolo II° (che poi non c’è stata!). Ora nel 2011, per la
Polonia era previsto il treno che poi è stato eliminato
e quindi si andrà in aereo (8-9-10 aprile) con una quota
di Euro 440.00. forse si effettuerà un’altra lotteria
per abbassare ulteriormente i costi!
Diella ringrazia Elena per tutto quello che ha fatto e
poi inizia il suo intervento di chiusura ricordando che
nell’Unitalsi non si può fare il responsabile a tempo
perso, perchè si decide di cambiare la propria vita e
chi assumerà incarichi in futuro dovrà essere
appassionatamente sostenuto e lasciato libero di
lavorare ed anche di compiere eventuali errori.
Espone quelli che sono stati e devono rimanere punti
fermi per l’Associazione:
·
Progetto bambini
con l’acquisizione di case di accoglienza a
gratuità totale e i loro pellegrinaggi,
tutti nati dalle esperienze di alcune Sezioni e sfociati
poi in pellegrinaggi nazionali. Nel 2011 a Roma in
ottobre. Afferma che, giustamente per i prossimi anni
non si sono ancora volutamente scelte ulteriori mete per
lasciare spazio decisionale ai futuri responsabili.
·
Percorsi formativi obbligatori
per conoscere gli strumenti dell’Associazione, ma
crescere anche nei momenti di fede; proposte da
accogliere e vivere fino in fondo, sollecitando
partecipazione e qualità.
La prima proposta deve essere Gesù Cristo rappresentata dai malati, dai poveri e da tutti coloro che hanno necessità; la seconda è la vita! Si chiede quando cominceremo a costruire più vita nel cammino dell’Unitalsi.
Questo è parte di quanto è stato fatto in questi 10 anni
di Presidenza nazionale; ora comincia un nuovo percorso
dove si deve essere capaci di creare e vivere con
attenzione il rapporto con la Chiesa che, non sempre è
semplice sul territorio, dove, a volte, l’Unitalsi viene
anche rifiutata!
“
Non dobbiamo essere acritici protagonisti o obbedienti
passivi, ma creare carità viva e parlante!
Nuove tecniche normative e comportamentali sono uscite
dall’Assemblea nazionale; a seguito delle tante
richieste avute e, pertanto, si è dovuto creare il
famoso “cuscinetto”: cioè distaccare gli arrivi, dei
pellegrinaggi a Lourdes, dalle partenze, a causa degli
orari ferroviari sfavorevoli. Ciò ha portato, gioco
forza, a dei costi superiori e a dei ritocchi sulle
quote nazionali.
Messi tutti assieme, questi costi e queste necessità,
per raggiungere l’equilibrio economico, avrebbero
portato ad un aumento delle quote pari a 45/56 Euro, ma
sarebbe sorto un grosso problema negativo e non era
possibile proporlo. Ecco come si è arrivati alla
diversificazione dei pellegrinaggi! Infatti,
organizzando altri pellegrinaggi nazionali: Polonia,
Terra Santa e Fatima, si potranno coprire i costi
superiori di Lourdes e, quindi, l’aumento è stato
contenuto in soli Euro 15.00 per tutti, tranne che per i
malati, che aumenteranno di Euro 20.00. Il 2011 deve
essere un anno in cui non ci siano più polemiche, ma
tutti remino dalla stessa parte poi, nel 2012 si
trarranno i conti e si deciderà insieme come
intraprendere un nuovo cammino. 2011 anno di passione
per la “sofferenza”, ma anche anno di passione per
“l’amore”. Anche ai giovani che andranno in Polonia
chiederemo di appassionare qualcuno ai pellegrinaggi a
Lourdes; tutto questo però senza polemiche, ma con il
consenso appassionato di tutti! Il 17 marzo prossimo vi
chiedo di pregare , non solo per l’unità della Nazione,
ma anche e soprattutto per l’unità dell’Associazione! Vi
chiedo di farlo perchè vorremmo sognare ancora! E se il
primo maggio non potremo essere a Roma per la
beatificazione di papa Giovanni Paolo II°, perchè non
c’è posto per noi nella piazza (ricordate Nazareth?) vi
chiedo di avere una grande presenza nelle vostre piazze
e nelle vostre chiese per far vedere che l’Unitalsi c’è,
è presente con i suoi malati, anche se non fisicamente a
Roma! Penseremo poi di andarci in un giorno qualunque,
tutti insieme, per farci notare!”
Un grande applauso ed una ovazione di riconoscimento per
quanto fatto, hanno accolto queste parole del Presidente
nazionale.