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| BELLA TU SEI QUAL SOLE, BIANCA PIU' DELLA LUNA






















                                                                                             

 

vedi immagini

 

giovanni paltrinieri e giorgio rocca scrivono:

 

Nel corso di una settimana a cavallo tra aprile e maggio 2009, due artisti bolognesi hanno realizzato quattro opere pittoriche sul muro della terrazza del nono piano del Salus Infirmorum di Lourdes.

Tali lavori sono direttamente fruibili dagli ospiti del Salus, e ben visibili anche dai pellegrini che all'entrata del viale che conduce alla Basilica volgono lo sguardo in alto sul lato destro. Da questa terrazza si gode una vista stupenda che va dalla facciata della Basilica, al viale che ad essa conduce, e sul fiume Gaves che scorre vivacemente al suo fianco. Volgendo lo sguardo sul lato opposto vediamo la possente mole del castello che sovrasta la cittadina, e sul fondo le prime alte propaggini dei Pirenei che sono sovente imbiancate. L'aria è spesso frizzante; quasi ogni pomeriggio il cielo riserva una pioggia scrosciante. Poi, nel corso della notte il cielo si rasserena, tanto che al mattino i brillanti raggi solari invadono con forte luminosità l'intera vallata.

Questo è il paese di Bernadette Soubirous, la fanciulla a cui apparve la Madonna sopra i rovi di una grotta, centocinquanta anni or sono. Il territorio a quel tempo era ben diverso da quello attuale: allora era un villaggio di povera gente, posto fuori dalle principali vie di comunicazione, ben diversamente da come lo vediamo ora. Ma qui apparve la "Bianca Signora", il cui miracolo maggiore è stato quello di portare qui tanti cuori inariditi e di averli mutati; qui hanno imparato a pregare volgendo gli occhi al cielo. In quest'ottica di forte espressione religiosa i nostri due "Autori" hanno voluto lasciare una loro personale testimonianza artistica sul muro del Salus Infirmorum. La lettura di tali interventi, andando da destra a sinistra — per chi guarda - lungo la terrazza, è la seguente.

Oltrepassando la porta di vetro a lato degli ascensori ed uscendo all'esterno, incontriamo per primo il "Logo" dell'Unitalsi (opera del pittore Giorgio Rocca). Si tratta di una immagine policroma di grandi dimensioni: indicando in tal modo la proprietà del fabbricato, si evidenziano le finalità di questa istituzione, volta al trasporto dei malati verso i luoghi di preghiera mariani.

A seguire, una grande immagine dipinta della Vergine di Lourdes (opera di Giorgio Rocca). La sua bianca figura si stacca dallo scuro fondale della grotta, attorno al quale spuntano numerosi fiori sbocciati nel momento dell'apparizione. Essa sembra volgere lo sguardo verso la vera grotta che in linea d'aria è assai vicina, mentre quasi ai suoi piedi uno striscione a mezzaluna ripete la definizione con cui la Vergine si presentò a Bernadette: “Io sono l'Immacolata Concezione”.

 

Proseguendo, incontriamo un grande Orologio Solare (opera di Giovanni Paltrinieri).

Lo Gnomone (cioè l'asta metallica che produce l'ombra sul quadrante dipinto in parete), ha una lunghezza di mm 550. Esso è collocato obliquamente per posizionarsi esattamente in linea con l'Asse Terrestre, tanto che idealmente infiggendosi nel muro e proseguendo la sua corsa all'infinito, centra la Stella Polare. Fissandosi in parete, lo gnomone si colloca al centro di un grande Sole, affiancato dalla Luna, e da qui si dipartono le Linee Orarie che gestiscono la misura del Tempo sul Quadrante grazie all'ombra dell'Asta. L'ombra quindi nel corso del giorno indica l'Ora del Luogo, cioè il Tempo indicato dal Sole che sino ad un secolo fa era l'unico a cui tutti si riferivano. Poi, quando alla fine dell'Ottocento si stabilì la regola dei Fusi Orari di carattere internazionale, il "Tempo Solare" lasciò il posto a quello "Civile", successivamente modificato con l'ulteriore variazione dell'Ora Legale.

Ne deriva, che quando l'ombra indica le ore 12 precise, è effettivamente Mezzogiorno per questo luogo, l'arco di tempo che intercorre tra Alba e Tramonto è esattamente tagliato a metà, ed il Sole in quel momento è posizionato rispetto all'osservatore in precisa direzione Sud. A causa del sistema dei Fusi, dell'Ora Legale, della Longitudine Locale, e da altri fattori astronomici, l'Ora dell'Orologio Solare non coincide però con l'Ora Civile: il divario inoltre, non è costante ma varia di giorno in giorno, sebbene si ripeta ogni anno allo stesso modo. Per consentire di conoscere l'ora corrente in Tempo Civile attraverso l'ombra del Sole, dopo aver letto l'Ora sull'Orologio Solare, dovremo aggiungere l'ammontare dei minuti indicati in una apposita Tabella dipinta a lato, entro un grande ovale (seconda opera di Giovanni Paltrinieri). Così ad esempio, supponendo che l'Orologio Solare a metà di Giugno indichi le ore 12, seguendo il grafico dovremo aggiungere 1h Om, alla quale ne aggiungeremo un'altra trattandosi di un periodo in cui vige l'Ora Estiva (normalmente indicata come Ora Legale). La effettiva lunghezza dello gnomone si conclude con una sfera, la quale ha una particolare funzione.

La sua ombra sul quadrante, in considerazione alla diversa altezza che assume il Sole nel corso dell'anno, determina il fattore calendariale dello strumento. Infatti, al 21 giugno (giorno più lungo dell'anno), la sfera descrive nel corso delle ore la curva in basso che costeggia le ore 12, 1, 2, 3, 4, indicandoci che quello è il Solstizio Estivo (Segno del Cancro). Infatti in quel giorno il Sole assume la sua massima altezza sull'orizzonte, e quindi l'ombra dello gnomone è la più lunga possibile nel corso dell'anno. Dopo tale data, il percorso tracciato dalla sfera si accorcia ogni giorno, e la curva che descrive è sempre meno arcuata, sino a tracciare nel corso delle varie ore una retta. Tale andamento avviene il primo giorno di Autunno: la durata del giorno è identica a quella della notte (Segno della Bilancia: Equinozio Autunnale, 23 settembre).

Poi l'ombra, accorciandosi sempre più, descrive una curva in senso opposto, che trova la sua minima estensione al Solstizio d'Inverno: 21 dicembre, il giorno più corto dell'anno. Dopo tale data le giornate cominciano ad allungarsi, e così il 21 marzo il tracciato corrisponde di nuovo all'Equinozio (questa volta Primaverile), coincidente sempre con la retta autunnale sopra-descritta. E così di seguito, sei mesi l'ombra si accorcia, ed altri sei si allunga, all'infinito.

Abbiamo dunque visto che l'ombra dello Gnomone non serve solo per indicare l'ora, ma sebbene con una certa approssimazione, anche una indicazione calendariale, ed è quindi possibile con uno strumento solare indicare un certo giorno dell'anno corrispondente ad un particolare avvenimento. Anche l'Orologio Solare del Salus Infirmorum sfrutta questa possibilità, ed infatti sul quadrante troviamo annotata una data in corrispondenza di una curva che attraversa l'intero strumento: 11 febbraio. Tale data corrisponde al giorno della prima apparizione della Madonna di Lourdes, ed è stata scelta per celebrare la sua ricorrenza. Per sottolineare questo fatto, l'Orologio Solare mostra il tracciato che descrive in tale data la sfera dello gnomone, sottolineando quindi in modo chiaro tale avvenimento. E proprio per dar maggior risalto all'effetto simbologico e mistico di questo giorno, al quadrante è stata data la forma che vediamo: sotto la curva dell'11 febbraio l'intera incorniciatura è di forma squadrata per sottolineare la dimensione "Terrestre", in opposizione a quella "Celeste" superiore, identificata con la forma sferica della cornice.

 

Oltretutto, nel punto in cui lo gnomone si infigge in parete, e da esso si generano le linee orarie, è posto un Sole a cui si sovrappone la Luna, a motivo del "Motto" dipinto entro il grande ovale presente a lato dell'Orologio che recita:

“bella tu sei qual sole bianca più della luna”

Le opere realizzate sulla parete di questo elevato balcone, realizzate nel 2009, intendono suggellare la conclusione del Centocinquantesimo delle apparizioni. L'ovale attiguo, porta infatti la doppia data: 1858 — 2008.

 

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