Nell’anno 2011 “Cuore di Latte”, la campagna missionaria dell’Unitalsi, torna in Africa e precisamente in Costa d’Avorio per contribuire alla realizzazione di una scuola per l’infanzia e di alcuni laboratori di cucito.


Contesto Geografico Il progetto ha sede nel villaggio di Agou, situato nella Diocesi di Agboville, nella Regione di Agnéby, situata nella parte meridionale del Paese a nord dell’ex capitale Abidjan, dalla quale dista circa 95 Km.

Si tratta di una Diocesi di recente costituzione, in quanto istituita da Papa Benedetto XVI nell’ottobre 2006 ed affidata all’attuale Vescovo Alexis Touabli Youlo. La Diocesi ha una superficie di 11301 Kmq ed una popolazione di circa 800.000 persone di cui circa la metà di religione cattolica.


Contesto Sociale La situazione sociale della maggior parte di questi villaggi, già grave, è ulteriormente peggiorata con la guerra civile degli anni 2002-2004. L’attività principale è la coltivazione del caffè, ma il ricavato per le famiglie è davvero irrisorio: 1 kg di caffè, infatti, viene venduto a circa 1 centesimo di euro. Oggi, la maggior parte delle famiglie mangia una sola volta al giorno e altre una volta ogni due giorni. Inoltre, proprio a causa della povertà, i genitori lasciano i figli a casa perché non hanno i soldi per mandarli a scuola; tanti bambini restano privi di istruzione e sono adibiti a lavori nei campi e, molto spesso, sono vittime di abusi sessuali.

Anche le ragazze sono lasciate in balia di sé stesse. Per aiutare le loro famiglie non hanno altro lavoro che la prostituzione e diventano madri in età giovanissima. Quando rifiutano di prostituirsi vengono abbandonate dalle famiglie.

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Le Suore Passioniste, consacrate alla missione educativa con particolare attenzione alla donna, all’infanzia ed alla gioventù segnate da varie forme di violenza e di sfruttamento sono presenti in Costa D’Avorio dal 1989 e operano nella Parrocchia di St. Michel nel villaggio di Boudépé a Km 6 dal villaggio di Agou.

E’ presente una comunità di quattro suore tra le quali anche suor Catherine Wetshomba, responsabile del progetto.

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Finalità Il progetto si prefigge di aiutare i bambini, i ragazzi ed i giovani a ricevere una formazione integrale e dare loro la speranza di un futuro migliore, nella convinzione che più crescerà l’educazione e più diminuiranno la povertà lo sfruttamento minorile.

Obiettivo dell’intervento realizzazione di n. 6 aule scolastiche per bambini e di n. 2 laboratori di cucito per le giovani del villaggio di Agou e di quelli vicini.


Un nuovo “sogno”… per incontrare il Volto di Dio nel volto dei bamb
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OGNI ANNO, UN NUOVO IMPEGNO DI CARITA’


La Campagna missionaria “CUORE DI LATTE”, avviata nel 2004, ha permesso all’UNITALSI di allargare il proprio campo d’azione nella consapevolezza che essere cristiani, prima ancora che unitalsiani, è rispondere ad una “provocazione” all’amore universale.


Cuore di Latte 2004

La prima campagna, in collaborazione con la Caritas Internazionale, venne finalizzata alla raccolta di fondi per l’acquisto di latte per i bambini iracheni.


Cuore di Latte 2005

La seconda campagna, nel 2005, ha permesso la realizzazione dell’ascensore per disabili a Betlemme, nel centro sociale dei francescani gestito da padre Ibrahim.

 
Cuore di Latte 2006

Nel 2006 il “Cuore” ci ha spinto in Romania e precisamente a Craiova, per sostenere la missionaria Suor Giorgina Schembri, nella realizzazione della “Casa della Speranza”, inaugurata nel luglio del 2006, per offrire un tetto, ma soprattutto una famiglia, agli anziani soli e ai bambini abbandonati.


Cuore di Latte 2007

Nel 2007 il “Cuore” è volato in Africa e precisamente nella Diocesi di Kindu, nell’est del Congo e ha contribuito alla ricostruzione del CENTRO “TUMAINI LETU” che accoglie disabili per trattamenti di fisioterapia ambulatoriali e comprende: la palestra di fisioterapia, l’ambulatorio, l’officina per le protesi ortopediche e il pozzo.


Cuore di Latte 2008

La campagna “Cuore di Latte” 2008 ha raccolto fondi per la costruzione di una scuola in India per 750 ragazzi nella parrocchia di Suaranam che si trova in una delle località più povere dell’India nella Regione del Tamil Nadu.

Ad agosto del 2009 è stata inaugurata la scuola.


Cuore di Latte 2009

Nel 2009, siamo andati in Terra Santa per sostenere la gestione e l’ampliamento della “Hogar Niño Dios” di Betlemme, una Casa di Accoglienza per bambini disabili gravi ed abbandonati, aperta a giugno del 2005 dalle Suore del Verbo Incarnato, ubicata nelle vicinanze della Basilica della Natività.

Oggi la casa accoglie 14 persone in modo stabile: 8 bambini, 4 giovani donne, 2 donne adulte. In aggiunta ci sono 5 bambini “esterni” assistiti nel pomeriggio in varie attività formative.
Gli ospiti della casa sono musulmani e cristiani e provengono dalle zone limitrofe di Betlemme, da Ramallah, Jenin e Hebron e provengono da storie ed esperienze diverse.

L’accoglienza degli abbandonati e bisognosi è assolutamente gratuita.

Le suore, infatti, vogliono testimoniare la Carità di Gesù Bambino di Betlemme verso tutti i bisognosi, sopratutto gli handicappati abbandonati o in grave necessità a causa della povertà dei genitori o della loro impossibilità fisica o morale di offrirgli un vero nido familiare.

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Cuore di Latte 2010

Nell’anno 2010 “Cuore di Latte”, la campagna missionaria dell’UNITALSI, resta a Betlemme per contribuire alla realizzazione del “Benedict XVI Pediatric Hospital” che sarà la prima Clinica di Chirurgia Pediatrica della Palestina con servizi di Rianimazione ed Anestesia ed il cui progetto è stato promosso e sarà realizzato dalla Fondazione Giovanni Paolo II - Onlus - per il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo.

La Clinica di Chirurgia Pediatrica della Palestina (Beit Jala - Bethlehem) si rivolge essenzialmente a piccoli degenti compresi in una fascia di età che va da 1 a 14 anni e tutti provenienti dai Territori dell’Autonomia Palestinese ivi compresa la Striscia di Gaza e, in prospettiva, anche dalla Giordania, dove pure non esistono strutture altamente qualificate e specializzate. A regime la struttura può soddisfare la domanda di circa 2.800 interventi ogni anno con prestazioni ambulatoriali di oltre il doppio.

Il progetto viene realizzato dalla Fondazione “Giovanni Paolo II” in stretta collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana e la Regione Toscana: entrambe si sono impegnate mettendo a disposizione risorse finanziarie importanti unitamente ad altre realtà del mondo economico e cooperativo della Regione, ma comunque non sufficienti a garantire la fattibilità del progetto stesso. La Regione Toscana avrà un ruolo importante anche dal punto di vista formativo del personale medico e paramedico con l’attivazione di un protocollo di intesa con l’Azienda Ospedaliera Pediatrica Meyer di Firenze.

L’impegno della nostra Associazione sarà quello di dare “una piccola goccia” per far si che questo progetto presto diventi realtà.

 

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