che sarà celebrata ogni anno sempre la prima domenica di avvento (o la terza di avvento nel rito ambrosiano)

 

DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010



 

Per venire incontro alle richieste degli assistenti e di molti soci, vengono proposte tre modalità di celebrazione a cui liberamente si può fare riferimento; il rito dell’adesione e alcuni testi biblici sono stati rinnovati.

Si propongo tre modalità di celebrazione a cui ciascuna sottosezione potrà fare riferimento:

1. - Celebrazione Eucaristica (il formulario eucologico e le letture bibliche sono quelle della domenica di avvento). Dopo l’Omelia si potrà introdurre il RITO DELL’ADESIONE a cui far seguire la professione di fede; si propone una PREGHIERA DEI FEDELI; infine pregata l’orazione dopo la Comunione si può fare il SALUTO ALLA VERGINE MADRE DEL SIGNORE.

2. - Come seconda modalità viene proposta una CELEBRAZIONE DELLA PAROLA che contiene gli stessi elementi celebrativi sottolineati nell’Eucaristia.

 

3. - Infine si propone la CELEBRAZIONE DEI VESPRI con inserite le stesse modalità rituali.

 

 

1. CELEBRAZIONE EUCARISTICA

Formulario eucologico e letture bibliche della PRIMA DOMENICA DI AVVENTO

(nel rito ambrosiano, formulario eucologico e letture bibliche della terza di avvento)

Terminata l’Omelia e dopo una breve pausa di silenzio, si introduce il Rito dell’adesione.

 

RITO DELL’ADESIONE

Il sacerdote dice:

I fratelli e le sorelle che a motivo della malattia, della disabilita’ o dell’avanzare degli anni sono par­ticolarmente uniti al mistero della passione di Cristo, occupano un posto privilegiato nel cuore della Chiesa.

Noi, che siamo membra dello stesso corpo, avvertiamo la necessità di correre in loro soccorso, come fanno le membra sane di un corpo nei confronti di quelle malate. Inoltre, facendo parte dell’associazione ecclesiale UNITALSI da molto tempo o volendo iniziare questo cammino, ci sentiamo impegnati ad offrire loro il nostro tempo e le nostre capacità per alleviare in parte i disagi e le difficoltà e ridonare loro il sorriso.

IL Signore giudice, ci ricorda: “ero malato e mi avete visitato…ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,36.40).

 

Il presidente della sottosezione fa l’appello nominale dei soci iniziando dai nuovi e continuando

con quelli che da più anni fanno parte dell’associazione UNITALSI.

Ciascun nominato risponde: ECCOMI e si porta davanti all’altare.

Alle domande del sacerdote i soci rispondono insieme con il SI’.

 

1. Volete impegnarvi nel servizio di carità e di amore verso i fratelli più bisognosi

    per aiutarli nelle loro necessità e per offrire loro sostegno e serenità?

SI’

 

2. Volete valorizzare il dono dell’amore servizievole

    che il battesimo ha reso “immagine visibile della presenza di Dio”

    e viverlo in armonia con il Vangelo e con il Magistero della Chiesa?

SI’

 

Preghiera di benedizione

Guarda con bontà, o Padre, questi tuoi figli

che si offrono per il servizio nell’associazione ecclesiale UNITALSI;

confermali nel loro proposito + con la tua benedizione,

perché nell’ascolto assiduo della tua Parola,

docili all’insegnamento della Chiesa,

si impegnino a istruire i fratelli attraverso la loro testimonianza di carità,

e tutti insieme ti servano con generosa dedizione,

a lode e gloria del tuo nome.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

Quindi viene consegnato a ciascuno il distintivo di appartenenza all’associazione.

 

Consegna del distintivo

N. ricevi questo distintivo,

segno di appartenenza all’associazione ecclesiale UNITALSI.

Ti aiuti la Madre di Dio a rivestirti di Cristo, che già vive in te,

per rendere gloria alla Trinità e cooperare nella Chiesa al bene dei fratelli.

 

Ognuno, ricevuto il distintivo, torna al proprio posto. Quindi viene fatta la Professione di fede.

 

Preghiera dei fedeli

Rivolgiamo la nostra preghiera al Padre che è nei cieli,

per intercessione di Maria, salute degli infermi,

perché doni un segno della sua misericordia

alle membra sofferenti del corpo di Cristo

e ai loro servitori per amore di Dio.

 

Dio, fonte di consolazione, ascoltaci.

 

O Padre, il cui unico Figlio ha preso su di sé

la povertà e la debolezza di tutti gli uomini,

benedici le nostre sorelle e i nostri fratelli infermi

e fa’ che sentano la forza misteriosa

della nostra preghiera unanime, preghiamo.

 

O Dio, che in Gesù, buon samaritano,

ci hai dato il modello del premuroso soccorso

ai feriti e ai sofferenti,

fa’ che sappiamo fermarci accanto a coloro

che sono piagati nel corpo e nello spirito

per un gesto di fraterna sollecitudine, preghiamo.

 

O Signore, che conosci i tempi e i momenti della nostra vita,

fa’ che quando saremo visitati dalla prova e dal dolore,

possiamo sperimentare la solidarietà di chi,

per tua grazia, gode buona salute, preghiamo.

 

O Provvidenza divina, che per vocazione e professione

susciti in ogni tempo uomini e donne

che dedicano la loro vita a servizio dei malati,

fa’ che nel quotidiano impegno della carità

ogni battezzato sia rivelazione dell’Amore Invisibile, preghiamo.

 

Ti rendiamo grazie, o Padre di misericordia e di amore,

per la preferenza che manifesti ai piccoli, ai deboli,

ai malati nel corpo e nello spirito.

Fa’ che ciascuno di noi,

segnato dal sigillo del tuo amore con i sacramenti della Chiesa,

possa essere fedele servitore e seminatore di gioia.

Per Cristo nostro Signore:

Amen.

 

Detta l’orazione dopo la Comunione, vengono accese le candele.

Dove è possibile si crei un po’ di oscurità.

Quindi il sacerdote introduce il canto a Maria con queste parole:

 

Omaggio a maria

Fratelli e sorelle, il tempo liturgico dell’Avvento

ci apre un cammino di gioiosa speranza,

incontro a “Colui che era, che è e che viene”.

Ma questo tempo è per eccellenza anche tempo mariano.

Maria, infatti, è Colei che primeggia fra tutti i poveri e gli umili,

che orienta le promesse antiche e gli annunci profetici

accogliendo nel suo seno il Figlio di Dio, Redentore dell’umanità.

Diviene così immagine e modello della Chiesa,

segno di sicura speranza e di consolazione.

Fissiamo su di lei lo sguardo

e, come popolo pellegrinante,

cantiamo la nostra gioia e il nostro amore.

 

Si scelga un canto mariano e al ritornello l’assemblea alzi verso l’alto il flambeaux.

Quindi il sacerdote conclude con la Benedizione solenne.

 

Benedizione finale

Il Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

Dio, che ha manifestato la sua verità e la sua carità in Cristo,

vi faccia apostoli del Vangelo

e testimoni del suo amore verso i fratelli.

Amen.

Il Signore Gesù, che ha promesso alla sua Chiesa

di essere presente sino alla fine dei secoli,

guidi i vostri passi e confermi le vostre parole e i vostri gesti.

Amen.

Lo Spirito del Signore sia sopra di voi,

perché attraverso il servizio associativo possiate evangelizzare i fratelli,

sanare i contriti di cuore e recare sollievo ai sofferenti.

Amen.

E su voi tutti qui presenti, scenda la benedizione di Dio onnipotente,

Padre e Figlio + e Spirito Santo.

Amen.

Glorificate il Signore con la vostra vita di servizio e di carità

e siate seminatori di gioia e di speranza.

Andate in pace.

Rendiamo grazie a Dio.

 

 

2. CELEBRAZIONE DELLA PAROLA

 

Canto d’inizio

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

Dio, Padre di tutti, che è al di sopra di tutti,

agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti,

per l’azione dell’unico Spirito

nella edificazione del corpo visibile di Cristo che è la Chiesa,

sia con tutti voi.

E con il tuo Spirito.

 

Il sacerdote, con sue parole, offre le motivazioni dell’incontro,

mettendo in luce la GIORNATA DELL’ADESIONE

che questa associazione della Chiesa vuole ogni anno celebrare.

 

Tra i cinque brani biblici proposti, se ne scelga uno per essere proclamato.

 

Lettura della parola di dio

Dalla prima lettera di San Pietro Apostolo  (1 Pt 2,4-10)

Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio,

anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chi crede in essa non resterà confuso. Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli la pietra che i costruttori hanno scartato è divenuta la pietra angolare, sasso d'inciampo e pietra di scandalo. Loro v'inciampano perché non credono alla parola;

a questo sono stati destinati.

Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; voi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

oppure

Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Galati  (Gal 3,26-29)

Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. 

E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

oppure

Dalla lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini  (Ef 5,1-2.6-10)

Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore. Nessuno vi inganni con vani ragionamenti: per queste cose infatti piomba l'ira di Dio sopra coloro che gli resistono. Non abbiate quindi niente in comune con loro.

Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come i figli della luce; il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.

Cercate ciò che è gradito al Signore.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

oppure

Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Romani  (Rm 10,9-15)

Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.

Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso. Poiché non c'è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l'invocano. Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.

Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? 

E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto: Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene!

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

oppure

Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Romani  (Rm 12,9-18)

La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite.

Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi.

Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

Salmo responsoriale (dal salmo126)

Ogni fatica è vana senza il Signore

 

Signore, tu sei nostra forza e nostra speranza.

Se il Signore non costruisce la casa,

invano vi faticano i costruttori.

Se il Signore non custodisce la città,

invano veglia il custode.

 

Invano vi alzate di buon mattino,

tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore:

il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

 

Ecco, dono del Signore sono i figli,

è sua grazia il frutto del grembo.

 

Come frecce in mano a un eroe sono i figli della giovinezza.

Beato l'uomo che ne ha piena la faretra:

non resterà confuso quando verrà a trattare alla porta con i propri nemici.

 

Canto al vangelo

Alleluia, alleluia, alleluia.

Ogni volta che avete fatto queste cose

a uno solo di questi miei fratelli più piccoli,

l'avete fatto a me, dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia.

 

dal Vangelo secondo Matteo (mt 25,31-40)

In quel tempo, Gesù disse: “Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,

nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?

Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me”.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

 

Omelia

 

Terminata l’Omelia e dopo una breve pausa di silenzio, si introduce il Rito dell’adesione.

 

Rito dell’adesione

Il sacerdote dice:

I fratelli e le sorelle che a motivo della malattia, della disabilita’ o dell’avanzare degli anni sono par­ticolarmente uniti al mistero della passione di Cristo, occupano un posto privilegiato nel cuore della Chiesa.

Noi, che siamo membra dello stesso corpo, avvertiamo la necessità di correre in loro soccorso, come fanno le membra sane di un corpo nei confronti di quelle malate. Inoltre, facendo parte dell’associazione ecclesiale UNITALSI da molto tempo o volendo iniziare questo cammino, ci sentiamo impegnati ad offrire loro il nostro tempo e le nostre capacità per alleviare in parte i disagi e le difficoltà e ridonare loro il sorriso.

IL Signore giudice, ci ricorda: “ero malato e mi avete visitato…ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,36.40).

 

Il presidente della sottosezione fa l’appello nominale dei soci iniziando dai nuovi e continuando 

con quelli che da più anni fanno parte dell’associazione UNITALSI.

Ciascun nominato risponde: ECCOMI e si porta davanti all’altare.

Alle domande del sacerdote i soci insieme rispondono con il SI’.

 

1. Volete impegnarvi nel servizio di carità e di amore verso i fratelli più bisognosi

    per aiutarli nelle loro necessità e per offrire loro sostegno e serenità?

SI’

 

2. Volete valorizzare il dono dell’amore servizievole

    che il battesimo ha reso “immagine visibile della presenza di Dio”

    e viverlo in armonia con il Vangelo e con il Magistero della Chiesa?

SI’

 

Preghiera di benedizione

Guarda con bontà, o Padre, questi tuoi figli

che si offrono per il servizio nell’associazione ecclesiale UNITALSI;

confermali nel loro proposito + con la tua benedizione,

perché nell’ascolto assiduo della tua Parola,

docili all’insegnamento della Chiesa,

si impegnino a istruire i fratelli attraverso la loro testimonianza di carità,

e tutti insieme ti servano con generosa dedizione,

a lode e gloria del tuo nome.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

Quindi viene consegnato a ciascuno il distintivo di appartenenza all’associazione.

 

Consegna del distintivo

N. ricevi questo distintivo,

segno di appartenenza all’associazione ecclesiale UNITALSI.

Ti aiuti la Madre di Dio a rivestirti di Cristo, che già vive in te,

per rendere gloria alla Trinità e cooperare nella Chiesa al bene dei fratelli.

 

Ognuno, ricevuto il distintivo, torna al proprio posto.

 

Preghiera dei fedeli

Rivolgiamo la nostra preghiera al Padre che è nei cieli,

per intercessione di Maria, salute degli infermi,

perché doni un segno della sua misericordia

alle membra sofferenti del corpo di Cristo

e ai loro servitori per amore di Dio.

 

Dio, fonte di consolazione, ascoltaci.

 

O Padre, il cui unico Figlio ha preso su di sé

la povertà e la debolezza di tutti gli uomini,

benedici le nostre sorelle e i nostri fratelli infermi

e fa’ che sentano la forza misteriosa

della nostra preghiera unanime, preghiamo.

 

O Dio, che in Gesù, buon samaritano,

ci hai dato il modello del premuroso soccorso

ai feriti e ai sofferenti,

fa’ che sappiamo fermarci accanto a coloro

che sono piagati nel corpo e nello spirito

per un gesto di fraterna sollecitudine, preghiamo.

 

O Signore, che conosci i tempi e i momenti della nostra vita,

fa’ che quando saremo visitati dalla prova e dal dolore,

possiamo sperimentare la solidarietà di chi,

per tua grazia, gode buona salute, preghiamo.

 

O Provvidenza divina, che per vocazione e professione

susciti in ogni tempo uomini e donne

che dedicano la loro vita a servizio dei malati,

fa’ che nel quotidiano impegno della carità

ogni battezzato sia rivelazione dell’Amore Invisibile, preghiamo.

 

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male.

 

Ti rendiamo grazie, o Padre di misericordia e di amore,

per la preferenza che manifesti ai piccoli, ai deboli,

ai malati nel corpo e nello spirito.

Fa’ che ciascuno di noi,

segnato dal sigillo del tuo amore con i sacramenti della Chiesa,

possa essere fedele servitore e seminatore di gioia.

Per Cristo nostro Signore:

Amen.

 

Si accendono le candele e se possibile si crei un po’ di oscurità nella Chiesa.

Quindi il sacerdote introduce il canto a Maria con queste parole:

 

Omaggio a maria

Fratelli e sorelle, il tempo liturgico dell’Avvento

ci apre un cammino di gioiosa speranza,

incontro a “Colui che era, che è e che viene”.

Ma questo tempo è per eccellenza anche tempo mariano.

Maria, infatti, è Colei che primeggia fra tutti i poveri e gli umili,

che orienta le promesse antiche e gli annunci profetici

accogliendo nel suo seno il Figlio di Dio, Redentore dell’umanità.

Diviene così immagine e modello della Chiesa,

segno di sicura speranza e di consolazione.

Fissiamo su di lei lo sguardo

e, come popolo pellegrinante,

cantiamo la nostra gioia e il nostro amore.

 

Si scelga un canto mariano e al ritornello l’assemblea alzi verso l’alto il flambeaux.

Quindi il sacerdote conclude con la Benedizione solenne.

 

Benedizione finale

 

Il Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

Dio, che ha manifestato la sua verità e la sua carità in Cristo,

vi faccia apostoli del Vangelo

e testimoni del suo amore verso i fratelli.

Amen.

Il Signore Gesù, che ha promesso alla sua Chiesa

di essere presente sino alla fine dei secoli,

guidi i vostri passi e confermi le vostre parole e i vostri gesti.

Amen.

Lo Spirito del Signore sia sopra di voi,

perché attraverso il servizio associativo possiate evangelizzare i fratelli,

sanare i contriti di cuore e recare sollievo ai sofferenti.

Amen.

E su voi tutti qui presenti, scenda la benedizione di Dio onnipotente,

Padre e Figlio + e Spirito Santo.

Amen.

Glorificate il Signore con la vostra vita di servizio e di carità

e siate seminatori di gioia e di speranza.

Andate in pace.

Rendiamo grazie a Dio.

 

Canto finale

 

 

3. CELEBRAZIONE DEI VESPRI

 

O Dio, vieni a salvarmi.

Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Il sacerdote, con sue parole, offre le motivazioni dell’incontro,

mettendo in luce la GIORNATA DELL’ADESIONE

che questa associazione della Chiesa vuole ogni anno celebrare.

 

Inno

Creatore degli astri,

Verbo eterno del Padre,

la Chiesa a te consacra

il suo canto di lode.

 

Cielo e terra si prostrano

dinanzi a te, Signore;

tutte le creature

adorano il tuo nome.

 

Per redimere il mondo,

travolto dal peccato,

nascesti dalla Vergine,

salisti sulla croce.

 

Nell'avvento glorioso,

alla fine dei tempi,

ci salvi dal nemico

la tua misericordia.

 

A te gloria, Signore,

nato da Maria vergine,

al Padre ed allo Spirito

nei secoli sia lode. Amen.

 

1. ANTIFONA             Rallegrati, città di Dio;

                                     grida di gioia, Gerusalemme, alleluia.

 

Salmo 109,1-5,7 Il Messia, re e sacerdote

Oracolo del Signore al mio Signore: *

«Siedi alla mia destra,

finché io ponga i tuoi nemici *

a sgabello dei tuoi piedi».

 

Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *

«Domina in mezzo ai tuoi nemici.

 

A te il principato nel giorno della tua potenza *

tra santi splendori;

dal seno dell'aurora, *

come rugiada, io ti ho generato».

 

Il Signore ha giurato e non si pente: *

«Tu sei sacerdote per sempre

al modo di Melchisedek».

 

Il Signore è alla tua destra, *

annienterà i re nel giorno della sua ira.

Lungo il cammino si disseta al torrente *

e solleva alta la testa.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1. ANTIFONA             Rallegrati, città di Dio;

                                     grida di gioia, Gerusalemme, alleluia.

 

2. ANTIFONA             Viene tra noi Cristo, nostro Re,

                                     l'Agnello annunziato da Giovanni.

 

Salmo 113 Meraviglie dell'esodo dall'Egitto

 

Quando Israele uscì dall'Egitto, *

la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,

Giuda divenne il suo santuario, *

Israele il suo dominio.

 

Il mare vide e si ritrasse, *

il Giordano si volse indietro,

i monti saltellarono come arieti, *

le colline come agnelli di un gregge.

 

Che hai tu, mare, per fuggire, *

e tu, Giordano, perché torni indietro?

Perché voi monti saltellate come arieti *

e voi colline come agnelli di un gregge?

 

Trema, o terra, davanti al Signore, *

davanti al Dio di Giacobbe,

che muta la rupe in un lago, *

la roccia in sorgenti d'acqua.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2. ANTIFONA             Viene tra noi Cristo, nostro Re,

                                     l'Agnello annunziato da Giovanni.

 

3. ANTIFONA               Ecco, vengo presto,

                                       e sarò il vostro premio, dice il Signore:

                                       renderò a ciascuno secondo le sue opere.

 

Cantico Cfr Ap 19,1-7 Le nozze dell'Agnello

 

Alleluia.

Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; *

veri e giusti sono i suoi giudizi.

 

Alleluia.

Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi, *

voi che lo temete, piccoli e grandi.

 

Alleluia.

Ha preso possesso del suo regno il Signore, *

il nostro Dio, l'Onnipotente.

 

Alleluia.

Rallegriamoci ed esultiamo, *

rendiamo a lui gloria.

 

Alleluia.

Sono giunte le nozze dell'Agnello; *

la sua sposa è pronta.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3. ANTIFONA               Ecco, vengo presto,

                                       e sarò il vostro premio, dice il Signore:

                                       renderò a ciascuno secondo le sue opere.

 

Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Romani  (Rm 12,9-18)

La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite.

Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi.

Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

Omelia

 

Terminata l’Omelia e dopo una breve pausa di silenzio, si introduce il Rito dell’adesione.

 

Rito dell’adesione

Il sacerdote dice:

I fratelli e le sorelle che a motivo della malattia, della disabilita’ o dell’avanzare degli anni sono par­ticolarmente uniti al mistero della passione di Cristo, occupano un posto privilegiato nel cuore della Chiesa.

Noi, che siamo membra dello stesso corpo, avvertiamo la necessità di correre in loro soccorso, come fanno le membra sane di un corpo nei confronti di quelle malate. Inoltre, facendo parte dell’associazione ecclesiale UNITALSI da molto tempo o volendo iniziare questo cammino, ci sentiamo impegnati ad offrire loro il nostro tempo e le nostre capacità per alleviare in parte i disagi e le difficoltà e ridonare loro il sorriso.

IL Signore giudice, ci ricorda: “ero malato e mi avete visitato…ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,36.40).

 

Il presidente della sottosezione fa l’appello nominale dei soci iniziando dai nuovi e continuando 

con quelli che da più anni fanno parte dell’associazione UNITALSI.

Ciascun nominato risponde: ECCOMI e si porta davanti all’altare.

Alle domande del sacerdote i soci insieme rispondono con il SI’.

 

1. Volete impegnarvi nel servizio di carità e di amore verso i fratelli più bisognosi

    per aiutarli nelle loro necessità e per offrire loro sostegno e serenità?

SI’

 

2. Volete valorizzare il dono dell’amore servizievole

    che il battesimo ha reso “immagine visibile della presenza di Dio”

    e viverlo in armonia con il Vangelo e con il Magistero della Chiesa?

SI’

 

Preghiera di benedizione

Guarda con bontà, o Padre, questi tuoi figli

che si offrono per il servizio nell’associazione ecclesiale UNITALSI;

confermali nel loro proposito + con la tua benedizione,

perché nell’ascolto assiduo della tua Parola,

docili all’insegnamento della Chiesa,

si impegnino a istruire i fratelli attraverso la loro testimonianza di carità,

e tutti insieme ti servano con generosa dedizione,

a lode e gloria del tuo nome.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

Quindi viene consegnato a ciascuno il distintivo di appartenenza all’associazione.

 

Consegna del distintivo

N. ricevi questo distintivo,

segno di appartenenza all’associazione ecclesiale UNITALSI.

Ti aiuti la Madre di Dio a rivestirti di Cristo, che già vive in te,

per rendere gloria alla Trinità e cooperare nella Chiesa al bene dei fratelli.

 

Ognuno, ricevuto il distintivo, torna al proprio posto.

Viene recitata l’antifona e il Cantico del Magnificat.

 

 

ANTIFONA AL MAGNIFICAT      Maria, non temere:

                                                   hai trovato grazia presso Dio:

                                                   concepirai e darai alla luce un figlio,alleluia.

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni

mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato a mani vuote i ricchi.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

ANTIFONA AL MAGNIFICAT    Maria, non temere:

                                                 hai trovato grazia presso Dio:

                                                  concepirai e darai alla luce un figlio, alleluia.

 

Le Intercessioni si possono sostituire con questa Preghiera dei Fedeli.

 

Preghiera dei fedeli

Rivolgiamo la nostra preghiera al Padre che è nei cieli,

per intercessione di Maria, salute degli infermi,

perché doni un segno della sua misericordia

alle membra sofferenti del corpo di Cristo

e ai loro servitori per amore di Dio.

 

Dio, fonte di consolazione, ascoltaci.

 

O Padre, il cui unico Figlio ha preso su di sé

la povertà e la debolezza di tutti gli uomini,

benedici le nostre sorelle e i nostri fratelli infermi

e fa’ che sentano la forza misteriosa

della nostra preghiera unanime, preghiamo.

 

O Dio, che in Gesù, buon samaritano,

ci hai dato il modello del premuroso soccorso

ai feriti e ai sofferenti,

fa’ che sappiamo fermarci accanto a coloro

che sono piagati nel corpo e nello spirito

per un gesto di fraterna sollecitudine, preghiamo.

 

O Signore, che conosci i tempi e i momenti della nostra vita,

fa’ che quando saremo visitati dalla prova e dal dolore,

possiamo sperimentare la solidarietà di chi,

per tua grazia, gode buona salute, preghiamo.

 

O Provvidenza divina, che per vocazione e professione

susciti in ogni tempo uomini e donne

che dedicano la loro vita a servizio dei malati,

fa’ che nel quotidiano impegno della carità

ogni battezzato sia rivelazione dell’Amore Invisibile, preghiamo.

 

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male.

 

Padre santo, che mantieni nei secoli le tue promesse,

rialza il capo dell’umanità oppressa da tanti mali

e apri i nostri cuori alla speranza,

perché sappiamo attendere senza turbamento

il ritorno glorioso del Cristo, giudice e salvatore.

Egli è Dio e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

 

Si accendono le candele e se possibile si crei un po’ di oscurità nella Chiesa.

Quindi il sacerdote introduce il canto a Maria con queste parole:

 

Omaggio a maria

 

Fratelli e sorelle, il tempo liturgico dell’Avvento

ci apre un cammino di gioiosa speranza,

incontro a “Colui che era, che è e che viene”.

Ma questo tempo è per eccellenza anche tempo mariano.

Maria, infatti, è Colei che primeggia fra tutti i poveri e gli umili,

che orienta le promesse antiche e gli annunci profetici

accogliendo nel suo seno il Figlio di Dio, Redentore dell’umanità.

Diviene così immagine e modello della Chiesa,

segno di sicura speranza e di consolazione.

Fissiamo su di lei lo sguardo

e, come popolo pellegrinante,

cantiamo la nostra gioia e il nostro amore.

 

Si scelga un canto mariano e al ritornello l’assemblea alzi verso l’alto il flambeaux.

Quindi il sacerdote conclude con la Benedizione solenne.

 

Benedizione finale

 

Il Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

 

Dio, che ha manifestato la sua verità e la sua carità in Cristo,

vi faccia apostoli del Vangelo

e testimoni del suo amore verso i fratelli.

Amen.

 

Il Signore Gesù, che ha promesso alla sua Chiesa

di essere presente sino alla fine dei secoli,

guidi i vostri passi e confermi le vostre parole e i vostri gesti.

Amen.

 

Lo Spirito del Signore sia sopra di voi,

perché attraverso il servizio associativo possiate evangelizzare i fratelli,

sanare i contriti di cuore e recare sollievo ai sofferenti.

Amen.

 

E su voi tutti qui presenti, scenda la benedizione di Dio onnipotente,

Padre e Figlio + e Spirito Santo.

Amen.

 

Glorificate il Signore con la vostra vita di servizio e di carità

e siate seminatori di gioia e di speranza.

Andate in pace.

Rendiamo grazie a Dio.

 

Canto finale

 

 

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