NOSTRA SIGNORA DEI POVERI Banneux
In questo piccolo villaggio poco lontano da Liegi, nell'immediato dopoguerra si è sviluppata una vasta «città mariana,,, che accoglie oltre un milione di pellegrini all'anno provenienti un po' da tutta l'Europa. Le apparizioni, otto in tutto, si svolsero dal 15 gennaio al 2 marzo 1933, appena terminate quelle di Beauraing.

La veggente era una bambina undicenne, Mariette Beco, figlia di genitori poveri e onesti, ma religiosamente non praticanti. La prima apparizione Mariette la ebbe la sera del 15 gennaio, mentre guardava dalla finestra verso la strada in attesa del ritorno dei fratello Julien; nel giardino di casa vide, stagliata nei buio della notte invernale, una figura di donna luminosissima, bianco-vestita, cinta ai fianchi da una fascia blu. La fanciulla voleva uscire, ma la mamma non glielo permise. Mariette tirò fuori la corona che aveva trovata per strada qualche giorno prima e che non aveva ancora mai usato, e cominciò a pregare; da allora, finché non lasciò il villaggio, fu sempre fedele al rosario serale. Le apparizioni continuarono nei giorni seguenti, con intervalli anche lunghi; attorno a Mariette non ci fu la cornice di folla orante di Beauraing, ma solo qualche curioso e spesso della gente che la prendeva in giro e la offendeva.

Il messaggio della Vergine s'incentrò tutto sulla misericordia: «Sono la Madre dei poveri», diceva, e la fontana, nelle cui acque gelide la fanciulla fu invitata a tuffare le mani era «per dar sollievo agli ammalati». La Vergine chiese che si pregasse molto e che si costruisse una piccola cappella. Jamin, il parroco, dopo le esitazioni iniziali e un breve periodo di riserbo, quando i pellegrini cominciarono ad affluire, s'impegnò totalmente nella costruzione e nello sviluppo del nuovo santuario. Già nel maggio seguente si pose, nel giardino dei Beco, la prima pietra della cappella richiesta dalla Vergine; essa fu inaugurata il 15 agosto successivo e rimane tuttora il cuore di Banneux.

Il santuario non ha una chiesa vera e propria, ma vasti spazi, altari all'aperto, itinerari sacri, ospedali per i pellegrini ammalati, che a Banneux sono sempre stati numerosi. In occasione del cinquantenario dell'apparizione si eresse un vasto prefabbricato per le celebrazioni di massa nella stagione invernale e in caso di pioggia. In tal modo si rispettò il desiderio della Vergine che aveva chiesto una cappella e non una basilica.Le apparizioni di Banneux vennero riconosciute nel 1942 e poi più solennemente nel 1947.
NOSTRA
SIGNORA DEL BIANCOSPINO Beauraing
Le apparizioni in questa cittadina, vicina al confine
francese, avvennero fra il 2 dicembre 1932 e il 3 gennaio
1933. Furono protagonisti quattro fanciulle e un bambino,
appartenenti a due famiglie amiche. La Vergine comparve al
di sopra di un biancospino, nel giardino di un pensionato di
suore.

Ella chiese che si pregasse, che ci si recasse in pellegrinaggio in quel posto e promise la conversione dei peccatori. La risonanza fu enorme, tanto che le ultime apparizioni avvennero alla presenza di folle di decine di migliaia di persone. Il giardino delle suore divenne subito meta di pellegrinaggio e in seguito fu trasformato in santuario all'aperto. Recentemente parte del piazzale è stata coperta da un edificio seminterrato, utile soprattutto a riparare dalle intemperie i pellegrini malati. Per le opere del santuario è stato acquistato l'antico castello di Beauraing con l'annesso parco. Il vescovo di Namur permise il culto pubblico nel 1943 e nel 1948 riconobbe l'autenticità delle apparizioni e di due guarigioni avvenute nei primi tempi
NOSTRA
SIGNORA DI HAL Hal
Nostra Signora di Hal,
sulla strada che porta da Mons a Bruxelles, è ritenuto il
santuario nazionale del Belgio, perché sotto le sue mura,
con la protezione della Vergine, si combatterono, nel corso
dei secoli, molte battaglie decisive per l'indipendenza.

Il culto risale al XIII secolo, e precisamente al 1257, quando Matilde di Brabante, vedova di Fiorentino IV, conte di Olanda e Nuova Zelanda, offrì alla chiesa di San Martino di Hal una delle tre immagini avute in dono da S. Elisabetta di Ungheria, raffigurante la Vergine seduta che allatta il Bambino: una statuetta in legno di noce, alta cm 92.
Ben presto i devoti della Madonna accorsero numerosi, attratti anche dai miracoli che vi si ottenevano, e, a partire dal 1341, i "confratelli e le consorelle di Nostra Signora di Hal" gareggiavano tra di loro nella raccolta delle offerte per una chiesa ampia e decorosa.
Nel 1470 l'opera era realizzata e si presentava come un vero gioiello di arte gotica a tre navate con cripta, coro e un campanile contenente ben quaranta campane.
Con la costruzione della nuova chiesa si accrebbe l'afflusso dei pellegrini anche illustri, come i duchi di Borgogna, il re d'Inghilterra, gli imperatori Massimiliano I d'Asburgo, Carlo V e Filippo II di Spagna.
All'epoca della Riforma, nel 1566, il duca d'Aerschot, Filippo di Croy, e i cattolici moderati appuntarono sul loro cappello una medaglia di Nostra Signora di Hal per distinguersi dai nobili favorevoli al calvinismo e fecero così il loro ingresso a Bruxelles.
La fama dei miracoli ottenuti per intercessione di Nostra Signora di Hal (molti dei quali scrupolosamente documentati) fu tale, che moltissime città, anche in Francia, vennero dedicate a lei.
Con il passare del tempo la devozione verso la Madonna di Hal si é fatta sempre più fervida, specie nel mese di maggio. Inoltre la fiorente confraternita, sorta nel 1344, organizza la solenne processione nella prima domenica di settembre, e, ogni cinque anni, nell'affascinante rappresentazione scenica sui "Misteri della vita della Madonna". Oggi questa tradizione è ancora scrupolosamente seguita e richiama pellegrini da tutto il Belgio e nazioni limitrofe
NOSTRA SIGNORA DI MONTAIGU
Montaigu
Nostra
Signora di Montaigu è
uno dei santuari più antichi del Belgio. Prima ancora del
XIII secolo, in una zona boscosa, un anonimo aveva posto tra
i rami di una quercia una statuina della Madre di Dio, che,
successivamente, fu scoperta da un pastorello e il culto si
diffuse particolarmente dopo lo strano prodigio di cui fu
protagonista questo pastore: egli voleva portar via
l'immagine e perciò l'aveva rimossa dall'albero, ma rimase
come paralizzato e non poté muovere un passo, finché la
statua non venne ricollocata al suo posto. Presto accorsero
i devoti e incominciarono a verificarsi dei miracoli
testimoniati da ex voto appesi sui rami dell'albero.

Durante la Riforma protestante, nel 1580, l'immagine fu trafugata o distrutta; ma sei o sette anni dopo ve ne fu collocata un'altra, a cui fu costruita, per interessamento degli arciduchi Alberto e Isabella, dal 1609 al 1627, la grandiosa chiesa attuale caratterizzata da un'imponente cupola. Anche i sovrani di Spagna contribuirono alla costruzione per ringraziare la Vergine della protezione accordata alla loro flotta. Da allora Montaigu fu assieme ad Hal il santuario più frequentato dai belgi.
Nel corso dei secoli, i pellegrinaggi furono numerosi e continui e contribuirono a far sorgere attorno al santuario una vera e propria città con fortificazioni e profondi fossati. Il 25 agosto 1782 la statua della Madonna fu incoronata e il 2 maggio 1922 al santuario fu dato il titolo di basilica minore.
Anche oggi l'affluenza è particolarmente rilevante: più di un milione di pellegrini all'anno. Nel mese di maggio e nel giorno di Tutti i Santi molti pellegrinaggi si praticano in spirito di penitenza e a piedi, come, per esempio, quello degli studenti dell'università di Lovanio.
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