... IN TRENO VERSO LA "GRAZIA"
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....In treno verso la
“Grazia"....
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Non è mai facile dire a parole un’esperienza; raccontare, far
percepire al lettore il senso pieno e profondo di un’iniziativa.
Provo a farlo, immaginando un’intervista: domande e risposte
tenteranno una descrizione parziale, qualche “flash”…Altre
notizie, testimonianze, foto e curiosità potrete trovarle nel
sito:
www.trenodellagrazia.info
- cos'è il treno della
Grazia?
il tdG è un pellegrinaggio-camposcuola di 4 giorni promosso da
ACR, CRF e UNITALSI dell'Emilia Romagna e si svolge ogni anno a
Loreto (An) nella seconda metà di giugno.
- chi sono ACR, CRF,
UNITALSI e che finalità hanno?
L'Azione Cattolica Ragazzi, la Commissione regionale per le
famiglie e l'Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a
Lourdes e Santuari Internazionali, sono realtà ecclesiali
presenti nelle nostre regioni con diverse finalità: l'ACR…non
c’è bisogno che ve lo dica…; la CRF è luogo di collegamento per
promuovere iniziative volte alla valorizzazione della realtà
familiare nella comunità ecclesiale; l'UNITALSI è
un'associazione nata per promuovere pellegrinaggi e favorire
l'attenzione alle persone malate, anziane, diversabili e per una
loro accoglienza nella comunità ecclesiale, grazie anche
all’impegno e al servizio di persone volontarie (sorelle e
barellieri).
- Come nasce il tdG?
Nel 1969 l'UNITALSI dell'Emilia-Romagna promuove questo treno
per bambini e per tre anni consecutivi viene realizzato. Dopo
una lunga interruzione nel 1990 le tre "sigle" suddette
ripropongono questa iniziativa che da allora si svolge
ininterrottamente fino ad oggi. Qualche gruppo MSAC si è
aggiunto negli anni più recenti per dare una mano!
- Perchè si fa il tdG?
Le ragioni di questa iniziativa sono molteplici: si può dire che
è giusto favorire la piena integrazione nella comunità civile e
religiosa fra le persone diversabili e normodotate; la fede in
Gesù si manifesta nell'amore ai fratelli e fra questi
specialmente nelle "membra che sembrano più deboli e sono le più
necessarie" (1Cor 12); la comunità ecclesiale inoltre è
provocata ad una continua conversione perchè la Chiesa sia
sempre più casa di tutti, accogliente verso i suoi figli.
- Perchè a Loreto? Il Santuario della B.V. di Loreto - e in esso la "Santa Casa" - è un luogo particolarmente adatto e favorevole per riconoscere e vivere questi valori: la Casa del "sì" di Maria e dell'Incarnazione segnano il percorso di fede di ogni cristiano. La piazza, gli spazi, il raccoglimento, l'agibilità per tutti rendono la méta desiderabile e preziosa per un cammino di "pellegrinaggio" anche per bambini e ragazzi che esprimono nella vivacità, gioia, canto, gioco, amicizia le caratteristiche tipiche di un "camposcuola" estivo. |
- A chi è rivolto?
Protagonisti principali del tdG sono i bambini e i ragazzi dai 6
ai 14 anni (e le loro famiglie) con una speciale attenzione e
"predilezione" per coloro con "abilità diverse". Ad
accompagnarli sono i genitori o gli educatori o il personale
unitalsi; sono presenti inoltre sacerdoti, religiose/i, medici e
altri pellegrini.
- Chi "guida" il treno?
....a parte il macchinista di trenitalia...si spera che a
guidarlo sia la "Mamma" Celeste! A Lei e al suo Figlio ci si
affida prima, durante e dopo: solo così si può "garantire" la
Grazia che è dono di Dio. Ovviamente, pur con la consapevolezza
dei limiti personali e associativi delle realtà umane, molte
persone lo pensano annualmente e lo preparano per tempo e in
prossimità della partenza.
- Che si fa a Loreto?
Le giornate del tdG sono varie ed intense: pensate per i
principali protagonisti (bimbi e ragazzi) e con proposte
fruibili da tutti pur nelle diverse abilità. Si alternano
momenti di preghiera, canto, gioco, animazione, spettacolo,
liturgia, vissuti in gruppo o comuni a tutti i partecipanti.
Ogni gruppo è formato da 10-15 ragazzi circa e, pur mantenendo
qualche amicizia delle diverse provenienze, vorrebbe dar modo di
"mescolare" le diocesi e creare nuove conoscenze. L'età dei
bambini o ragazzi di ogni gruppo è piuttosto omogenea. I gruppi
sono guidati da due educatori più esperti: giovani o adulti di
cui almeno uno conosce già il tdG, coadiuvati da altri animatori
più giovani e affidando vari servizi ad adolescenti. Le attività
di animazione sono coordinate dai cosiddetti "Jolly": animatori
sganciati dai gruppi, con maggiore esperienza del tdG o che
hanno contribuito a prepararne l'edizione in corso.
- Tutto questo "solo" per
4 giorni?...
Se la realizzazione del tdG ha questa breve durata, il progetto
che lo precede e vorrebbe seguirlo è un'attenzione senza
scadenze e si propone di essere "stile di vita". Ad ispirarlo i
valori della fede, della fratellanza, della solidarietà e della
piena integrazione fra persone con doni diversi....
- Il "sogno" del tdG...
Ogni partecipante al tdG porta il suo "bagaglio" di esperienze,
di fede, di idealità e questo vale anche per le associazioni
promotrici; difficile sintetizzare in uno tanti desideri e
aspettative. Certamente l'idea che lo stile avvertibile nei
giorni di Loreto si possa "trasferire" alla prassi della nostra
vita e delle nostre attenzioni ai fratelli è alto ma quanto mai
prezioso e stimolante. Sappiamo che Gesù non propone una fede
"part-time", ma l'incontro con Lui "fa nuove tutte le cose".
Siamo in continua conversione, fiduciosi nella Sua Grazia che
lavora anche oltre le nostre "resistenze" e/o limiti: il nome
del treno intanto è di buon auspicio e incoraggiamento...
Marco Piolanti
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Il Treno
della Grazia: palestra di felicità!
di Francesca Mussati
Scrivere qualcosa sul Treno della Grazia non è un compito semplice, perché si rischia di esprimersi in modo riduttivo e banale. La paura è quella di non riuscire a comunicare tutto ciò che questo pellegrinaggio rappresenta per chi sale su quel treno; e la paura è più che fondata perché non si può descrivere a parole quanto si vive a Loreto durante quello che noi amici chiamiamo TDG (Treno della Grazia).
L’avventura del Treno comincia già con il viaggio che prende il via
dalla stazione di Parma e percorre veloce la nostra regione, facendo
tappa in tutte le principali stazioni per caricare centinaia e centinaia
di bambini, genitori, ragazzi, giovani e personale di servizio. Arrivati
a Loreto il nostro pellegrinaggio entra subito nel vivo, i ritmi sono
altissimi, ma tutto è rigorosamente a misura di bambino! Proprio per
questo in ogni momento del giorno la piazza che ci accoglie con tanto
calore è sempre inondata dall’allegria, dalla gioia, dai canti e da
mille giochi e balli. Il primo saluto va naturalmente a Maria, che ci
accoglie sempre nella sua Santa Casa, ci aspetta ogni anno donandoci la
stessa Grazia, la stessa voglia di vivere intensamente questi giorni che
trascorriamo insieme.
Nell’ultima edizione i partecipanti, fra bambini, ragazzi, famiglie,
barellieri e sorelle dell’UNITALSI, animatori ACR e sacerdoti erano più
di 800, un numero davvero straordinario, una vera abbondanza di Grazia.
Il pellegrinaggio, come da tradizione, si articola alternando momenti di
gioco a momenti di preghiera e riflessione. A fare da scenografia al
nostro viaggio è sempre un tema conduttore, una storia scritta da amici
che partecipano al treno e che ci accompagna, come filo rosso, durante
la nostra permanenza. Nella prossima edizione, che si terrà dal 17 al 20
giugno 2010, il tema che ci accompagnerà sarà quello della famiglia,
come luogo d’amore. Il tema non è certo semplice, ma tutto nei giorni di
permanenza a Loreto parla di questo: i bambini che giocano insieme,
provando a non escludersi; i genitori che si confrontano con altri, che
scambiano la loro esperienza, che pregano insieme; i ragazzi adolescenti
che si mettono in gioco, che aiutano nei servizi più faticosi, che
riflettono sulla diversità e smontano alcune delle loro certezze;
giovani e adulti che si mettono al servizio dell’altro, con umiltà e
dolcezza: tutto questo credo parli più di mille storie. E credo anche
che sia un segno di come si possa vivere la nostra diversità, il nostro
essere unici con le nostre ricchezze e le nostre fragilità. Il TDG ogni
anno m’insegna questo: che ciascuno di noi, in carrozzina o no, che
possa parlare o no, che ci veda o no, è unico e ha la responsabilità
enorme di mettere questa sua unicità davanti a tutti, di offrirla e far
sì che tutti la possano offrire.
E’ importante ricordarci che al centro del nostro pellegrinaggio ci sono
i bambini, in modo speciale i nostri amici diversabili e le loro
famiglie: il TDG ha come fulcro e base l’attenzione e l’accettazione
della diversità, condizione che tutti noi sperimentiamo in modi
differenti.
Ogni momento che viviamo a Loreto, dalle celebrazioni ai giochi, dalle
riflessioni alla festa finale esprime enormemente meglio di quanto si
può fare a parole la sovrabbondanza di Grazia che riempie il nostro TDG.
Il Treno della Grazia non è solo un pellegrinaggio – campo scuola, non è solo un’esperienza di servizio all’altro, non è unicamente un insieme di famiglie e amici, è anche e soprattutto una palestra in cui sperimentiamo la felicità e ci alleniamo a viverla e portarla nella nostra quotidianità, nelle nostre città, nel nostro gruppo d’amici, nella nostra famiglia.