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LIBERA IL TUO TEMPO...
di Andrea
Corradi
Dalla metà di Marzo 2004 la
Sottosezione di Parma ha dato vita, coi suoi volontari, ad un progetto di
trasporto denominato”Arianna”: interpretare ed adeguare i nostri obiettivi
statutari, traducendoli in un aiuto quotidiano e concreto a favore di chi ha
bisogno, è stato uno dei principi ispiratori di questo servizio di trasporto
di persone con disabilità motoria. Dopo alcuni mesi di studio delle diverse
possibilità operative e delle caratteristiche dei servizi già operanti sul
territorio, si è deciso di passare alla fase attuativa, avviando il servizio
di trasporto individuale a favore dei nostri soci con difficoltà motorie,
permanenti o temporanee, con l’obiettivo di favorirne l’indipendenza, di
facilitarne la mobilità e la partecipazione alla vita
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sociale della collettività.
Il servizio offre una nuova possibilità di movimento nelle ore serali di
tutti i giorni feriali, ad eccezione del sabato, dalle ore 19 alle ore 23,
fascia oraria non ancora coperta da nessuna associazione della nostra città;
si è inoltre ritenuto che negli orari serali fosse inizialmente più facile
ottenere la disponibilità dei volontari a coprire i turni ed avere meno
criticità nel mettere a punto la macchina organizzativa.
Ci è parso
inizialmente opportuno garantire una ”partenza dolce” affinché tutti
avessero il tempo di educarsi alle logiche di un servizio ricorrente e
continuativo che richiede al volontario una nuova consapevolezza e costanza
d’impegno.
Fin dall’inizio il servizio ha potuto contare sulla preziosa disponibilità
di una sessantina di volontari che, con un’ammirevole dose di entusiasmo, si
sono prontamente resi disponibili a questa nuova iniziativa della
Sottosezione.
Il progetto Arianna si basa su principi di gratuità ed è offerto ai soci che
ne abbiano titolo, valutato da apposita Commissione medica; si è stabilito
comunque d’incoraggiare le offerte spontanee allo scopo di coprire, almeno
parzialmente, le spese di gestione.
Nella prassi il servizio si articola su
un gruppo di gestori che si preoccupa di ricevere, le chiamate degli Utenti,
di allestire giornalmente un prospetto di servizio per gli equipaggi, nonché
di seguire e supportare le loro mosse nel corso dell’effettuazione del
servizio stesso.

Attualmente l’organizzazione prevede l’effettuazione di turni a rotazione
mensile, questo consente la richiesta a ciascun Volontario di un impegno
facilmente e piacevolmente sostenibile, con una frequenza tale da permettere
ad ognuno il raggiungimento graduale dell’esperienza e delle capacità
operative necessarie.
Ogni equipaggio è formato da un minimo di due
elementi: l’Autista che è deputato alla guida ed alla gestione della
sicurezza in servizio e l’Assistente di bordo che si occupa degli Utenti
nonché della gestione del servizio e della comunicazione coi gestori del
medesimo.

Ciascun compito e ciascuna responsabilità sono definiti in un
documento, consegnato ad ogni Volontario, che funge da manuale operativo e
da piattaforma di formazione per le nuove leve. Allo scopo di garantire
l’effettuazione del servizio anche in situazioni difficili, ogni equipaggio
titolare può contare su un equivalente “team di riserva” che può subentrare
in caso di impossibilità impreviste, per garantire in ogni caso ad “Arianna”
di svolgere il suo importante compito.
La sfida iniziata in questi mesi è senza dubbio stimolante e con essa
occorre affrontare nuove ed impegnative esigenze e difficoltà. La volontà di
rispondere ai nuovi impegni assunti con la dovuta affidabilità e competenza,
rappresenta per la nostra Associazione una valida opportunità di crescita e
di soddisfazione per cercare d’interpretare e di adeguare ai tempi i nostri
obiettivi statutari, traducendoli consapevolmente in un aiuto quotidiano e
concreto per la realtà sociale che ci circonda.
Il “progetto Arianna” sarà per tutti motivo di soddisfazione e di verifica
della nostra reale capacità di vivere il Vangelo, nella consapevolezza che
ogni battezzato è chiamato ad essere ”santuario vivente” di Dio;
testimoniando che, come ci ha ricordato recentemente il Santo Padre, ognuno
deve alimentare la propria esistenza personale ed il lavoro nell’Unitalsi,
con l’ascolto della Parola e la preghiera, ad imitazione di Colei che dopo
aver accettato nel proprio seno la “Parola fatta carne”, si mise in
viaggio…”Rendetevi anche voi disponibili per ogni servizio umile e
semplice”, sono state le parole rivolte dal Papa alla nostra
Associazione,”... e come Lei siate testimoni dell’amore di Dio”.
