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| SOTTOSEZIONE DI RIMINI

 

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COMPOSIZIONE RUOLO DIOCESANO 2006/2010:

MASSIMO MONTANARO presidente
DON VALERIO CELLI assistente spirituale
ASTORRE MANCINI vicepresidente
CRISTINA CIUFFOLI segretario
VITTORIO VESCINI tesoriere
PIERLUIGI LANCIERI, MARIO RICCI, GIORGIO STACCOLI consiglieri
























PELLEGRINAGGI/MANIFESTAZIONI regionali e nazionali 2010 
ATTIVITA' DI SOTTOSEZIONE 2008
UN'ESPERIENZA MERAVIGLIOSA
STORIA della Sottosezione

 

 

 

 

 

ATTIVITA’ DI SOTTOSEZIONE 2008

Febbraio

 

10

Giornata del malato a Viserba Monte

11

Festa Madonna di Lourdes a Morciano e Savignano

24

Assemblea Generale di Sottosezione a Viserba Monte

Marzo

 

2

Giornata del malato a Riccione – Parrocchia San Martino

2

Giornata Nazionale Unitalsi in piazza

8

Messa ai caduti delle forze dell’ordine a Riccione – Parrocchia San Martino

9

Giornata del malato a Santarcangelo e a San Mauro

Aprile

 

8

Incontro di formazione del Personale a Santarcangelo

Maggio

 

16

Veglia di preghiera mariana

18

Giornata del malato a Saludecio

23

Giornata del malato a Casinina

25

Festa del malato e dell’anziano al Santuario “Le Grazie” di Rimini

Giugno

 

15

Giornata del malato a Sogliano

Settembre

 

21

Giornata del malato a Savignano

24

Incontro di formazione del Personale

Ottobre

 

12

Festa parrocchiale e unitalsiana a Riccione – Parrocchia mater Admirabilis

Novembre

 

23

S.Messa e giornata del pellegrino a Viserba Monte

Dicembre

 

10

Festa Madonna di Loreto in S. Chiara

 

UN’ESPERIENZA MERAVIGLIOSA
di Massimo Montanaro

Il Pellegrinaggio dei bambini a Lourdes, “Un’esperienza meravigliosa”. L’Unitalsi in occasione del 150° anniversario delle Apparizioni, ha organizzato dal 22 al 28 Giugno il Pellegrinaggio Nazionale “Bimbi di pace a Lourdes”, un pellegrinaggio pieno di giochi, di colori, di emozioni, di allegria e al tempo stesso di preghiera; fatto e soprattutto animato dai bambini, ognuno  con le sue caratteristiche. E’ stata una settimana all’insegna della condivisione, della fratellanza e dell’amicizia ed è emerso come sia bello e semplice vivere in sintonia ed amore lasciando a casa ogni sorta di egoismo e orgoglio e soprattutto senza TV, Game Boy, Playstation, o altri giochi elettronici.

Ho voluto vivere questo pellegrinaggio con mia moglie e i miei figli Andrea (13) e Manuele (9), i quali sono stati molto entusiasti di vivere quest’esperienza, ed è stato stupendo vedere (in quei  momenti liberi che avevo dal servizio) come tutti i bambini hanno vissuto momenti di allegria, fraternità, socializzazione e condivisione grazie alle numerose iniziative ludico-sensoriali proposte dagli animatori.

I limiti di ognuno erano diventati i limiti di tutti e così i bambini e i genitori hanno affrontato questa  esperienza con naturalezza, disinvoltura e molta semplicità. E’ risultata un’esperienza emozionalmente forte e sentita, vissuta profondamente non solo dai bambini, ma anche dagli adulti e dai genitori.

Il Pellegrinaggio a Lourdes è stato sia per i bambini che per i genitori, sia per gli animatori una tappa molto importante, una tappa spirituale, un punto di riferimento per aprire il nostro cuore al mondo, alla nostra mamma del cielo,  per chiedere la forza e il coraggio per continuare il nostro cammino di fede. Spesso siamo proprio noi adulti con i nostri pregiudizi ad ostacolare il percorso di vita dei nostri figli. Ha detto bene il nostro Presidente Nazionale nel discorso di apertura: “Questo Pellegrinaggio è fatto per i bambini e se come disse Gesù “non ritorneremo come bambini”, abbiamo sbagliato Pellegrinaggio”.

Vi è stata una grande partecipazione di tutte le Sezioni, un vero oceano d’amore che ha invaso e inondato tutte le vie di Lourdes, nonostante il tempo incerto non si  è  interrotto il clima di fraternità e d’amore che si era venuto a creare.

I giochi, i canti, i bans che si sono condivisi tra i bambini sani, diversamente abili e in carrozzina non rimarranno un semplice ricordo. Un grazie particolare naturalmente a tutti gli animatori e i clown che sono riusciti con il loro entusiasmo a far si che il tutto si realizzasse. Comunque non sono mancati certamente i momenti di spiritualità, iniziando dall’omaggio floreale alla grotta fatto dai bambini, al rosario alla grotta per i genitori con tante testimonianze, alla processione Eucaristica, alle messe animate dai bambini con canti coinvolgenti e terminando l’ultima sera con il flambeaux , non con le solite fiaccole ma per la sicurezza dei bambini con star-lights multicolore a forma di stella. Vedere quelle migliaia di lucine colorate in processione, precedute dalla statua della nostra mamma del cielo è stato una spettacolo meraviglioso.

Vivere delle giornate così intense e piene di emozioni a stretto contatto con la malattia, aiutano certamente a trovare la forza di rimettersi in gioco e a capire sempre più che in ogni malato (sia esso bambino, adulto o anziano) prima di tutto e soprattutto vi è una persona. La mia speranza e il mio augurio a questo punto è che le amicizie nate così intense in questo pellegrinaggio, in quel luogo meraviglioso che è Lourdes, non solo tra i bambini, ma anche tra gli adulti, non siano e non rimangano amicizie occasionali ma che si fortifichino e si rafforzino nei luoghi di residenza e diano la forza di andare avanti e di affrontare e superare con fede gli ostacoli della vita. 

LA STORIA
1935 - 1995, 60 anni di avventure umane, sentimentali e religiose che ci hanno permesso di avvicinare i malati per accompagnarli nei vari Santuari Mariani, confortarli, sorreggerli nella loro quotidiana fatica del soffrire e dell'accettare quella sconvolgente realtà che è il dolore.

Umanamente è impossibile valutare il bene spirituale filtrato attraverso i pellegrinaggi ed è altrettanto impossibile descrivere le tante esperienze personali scaturite dal rapporto "ammalati - personale di assistenza" e fra gli stessi ammalati; ci limiteremo pertanto a ricordare a grandi linee il cammino della nostra Sottosezione con le fasi più importanti della sua crescita.
L'imponderabile è noto solo a Dio che l'ha prodotto.
Nel 1904 G.B. Tomassi fondò l'Unione; nel 1935 nacque la Sottosezione di Rimini ad opera di Don Giuseppe Stefani che fu il primo Assistente Spirituale, coadiuvato dalla Sig.na Ester Pasquinelli che fu la prima segretaria; sottosegretaria fu la Sig.na Marina Vasini. Fra i Soci Fondatori vi fu anche Renato Giorgetti.
Successivamente la segreteria fu retta dalla Sig.na Antonietta Venturini coadiuvata dalla Sig.na Giuseppina Corbelli che è rimasta in carica fino agli anni 2000.
Il Dottor Nicola Arlotti fu il primo presidente, suo vice l'ing. Cesare Succi che divenne presidente nel 1952 alla morte del Dr. Arlotti. Morto l'ing. Succi la presidenza passò a Renato Giorgetti che nel 1960 era stato nominato Cavaliere della Santa Sede. Nel 1990, per raggiunti limiti di età, venne sostituito dal Dr. Amedeo Brici che è stato a sua volta sostituito dall'Avv. Astorre Mancini, tutt'or in carica.
Dopo la morte di Don Stefani il Vescovo nominò Assistente Spirituale diocesano il Can. Don Sisto Casadei Menghi che nel settembre del 1984 fu sostituito da Don Luigi Reggiani che nel settembre del 1988 è stato eletto Cappellano della Basilica di Lourdes.
I tesorieri furono: rag. Giuseppe Carasso, rag. Walter Bollini e, dal 1951 il rag. Fausto Felici, il quale nel 1976 è stato nominato Commendatore della Santa Sede.
Responsabili del servizio Sorelle sono state: Sig.na Teresa Tonini alla quale è succeduta la Sig.na Domenica Mingazzini. Attualmente il compito è stato affidato alla Sig.na Caterina Gambuti.
Responsabili del servizio Barellieri sono stati: Aldo Blasi, Domenico Castellani e Giancarlo Pelliccioni che regge tutt'ora l'incarico. Hanno prestato assiduo servizio nel corso degli anni i Medici: Bongiorno, Brici, Brighi, Donati, Magnani.
La neonata Sottosezione effettuò il suo primo pellegrinaggio a Lourdes nel settembre del 1936 e continuò, negli anni successivi, a partecipare ai pellegrinaggi promossi dalla Sezione regionale.
Contemporaneamente svolse un'intensa e capillare propaganda in tutta la diocesi creando rapporti con le singole parrocchie. Purtroppo tutti i documenti si sono perduti al passaggio della guerra, quando ogni attività organizzativa fu interrotta.
Si riprese, con rinnovato vigore, fin dal 1946. Si riallacciarono i contatti con le varie parrocchie alla ricerca di personale e di ammalati desiderosi di partecipare ai pellegrinaggi unitalsiani.
Cominciarono a costituirsi i gruppi parrocchiali: Savignano (1947), San Mauro Pascoli (1948), Sogliano (1949), San Martino dei Mulini (1950) Nel 1951 si formò il gruppo di Santarcangelo di Romagna, nel 1953 quello di Cattolica, nel 1954 il gruppo di Morciano, nel 1960 a Villa Verucchio, nel 1967 a Riccione, nel 1990 a Casinina.
Prima preoccupazione di ogni Consiglio Direttivo è sempre stata la formazione spirituale del personale. Mensilmente, nella sede parrocchiale di San Giuliano prima e di Sant'Agostino poi, si sono svolti incontri di approfondimento delle verità della Fede.
Va ricordato che la Sottosezione non ha mai avuto una sede propria, ha sempre fatto riferimento alla Parrocchia dell'Assistente Spirituale fino al 1983 quando, grazie alla generosità della famiglia del Comm. Rag. Felici, potè fissare stabile dimora in via Fratelli Bandiera 15. La sede fu inaugurata e benedetta dal Vescovo Giovanni Locatelli il 19 febbraio 1983.
Da alcuni anni gli incontri si effettuano in via Isotta, nel salone della "Casa della Giovane" opera fondata dalla Sig.na Pasquinelli. Sono state organizzate anche giornate di ritiro, di preghiera e di meditazione presso la "Casa dei Ritiri Pio XII". Fra gli altri hanno guidato gli incontri: Mons. Grandi, Mons. Brasini, Mons. Bagni, Mons. Cipolloni (già Assistente Nazionale dell'Unitalsi) e Mons. Ligabue (già Assistente Regionale).

Con il passare degli anni si è sentita l'esigenza di migliorare anche la professionalità delle Sorelle e dei Barellieri. Infatti oggi non basta più fare il bene, ma bisogna farlo bene.
Pertanto sono stati organizzati corsi di istruzione costituiti da lezioni religiose tenute da Don Pier Paolo Conti e da Don Luigi Tiberti; e incontri teorico - pratici di assistenza ai malati, nelle aule e con il materiale didattico della Scuola Infermieri Professionali presso l'Ospedale di Rimini.
La Direttrice della scuola, Sig.na Cangini, ha voluto dare inizio a questi corsi e, ai dottori Brici, Donati, Magnani hanno fatto seguito i responsabili dei servizi delle Sorelle e dei Barellieri che hanno illustrato gli aspetti tecnico - organizzativo di un pellegrinaggio.
Fin dal 1952 i soci si sono organizzati per fare visite domenicali alle persone ricoverate in Ospedale, nelle Case di Cura, ma soprattutto negli Istituti per lungodegenti: Villa Salus e Sol et Salus. ancor oggi alcuni soci continuano questa lodevole iniziativa.
Uno dei momenti più significativi dell'attività unitalsiana in Diocesi è stata ed è tutt'ora la Giornata Diocesana dell'anziano e dell'ammalato.
E' ancora vivo in molti il ricordo della prima "Giornata" celebrata dal Santuario della Madonna della Misericordia che mostrava ancora visibile le ferite della guerra.
Per molti anni si è ripetuta questa celebrazione in quel Santuario e ogni volta cresceva il numero dei partecipanti. I Padri sono sempre stati molto ospitali e disponibili in tutto, ma la presenza di barriere architettoniche e le difficoltà logistiche, che si facevano sempre più evidenti con l'aumento dei partecipanti, consigliarono di cercare un'altra sede. Anche a San Giuliano, dove si sperimentò una funzione, si trovarono molti ostacoli per cui Mons. Vescovo ci permise di approdare in Duomo. Per anni lì si celebrarono queste "giornate", ed il rito sacro, reso solenne dalla partecipazione del Vescovo, coinvolgeva molto la cittadinanza e contribuiva a far conoscere maggiormente l'Opera.
Dal maggio 1990, non potendosi più effettuare nel Tempio Malatestiano, la celebrazione ha luogo nella restaurata Chiesa di San Giovanni Evangelista (più nota come Sant'Agostino).
Celebrazioni analoghe hanno cominciato a svolgersi anche nelle parrocchie in cui era nato un gruppo Unitalsiano accolte con molto favore sia dai malati che dai fedeli.
Le difficoltà economiche sono sempre state affrontate dai soci con grande spirito di collaborazione. Nell'estate del 1950 fu organizzata la "giornata della piada" nel giardino di villa Paltrinieri in Viale Vespucci, accolta dai villeggianti con molto entusiasmo. Portò un notevole contributo alle casse della Sottosezione, tanto da permettere a molti malati indigenti di fruirne per partecipare ai pellegrinaggi.

Nel 1951 fu organizzata una questua lungo tutto il litorale, da Bellaria e Cattolica, nel giorno di Ferragosto e tale raccolta fu ripetuta per alcuni anni.
Dal 1951 al 1958 la Sottosezione, con a capo l'economo Rag. Fausto Felici, organizzò pellegrinaggi cittadini ai vari Santuari italiani e, con gli utili si poterono sovvenzionare i pellegrinaggi in special modo dei bambini ricoverati negli istituti.
Nel 1956 la nostra Sottosezione partecipò, per la prima volta, al pellegrinaggio Emiliano a Lourdes con 6 persone e, poichè le esigenze crescevano, nel 1958 si organizzò una grande "pesca di beneficenza" nell'area concessa dai Padri Paolotti in Piazza Tre Martiri.
Si ripetè la stessa iniziativa nel '59 nei locali attualmente occupati dalla Standa in Corso d'Augusto, ma gli scarsi benefici ottenuti fecero abbandonare questa iniziativa. Nell'anno Mariano (1982) si organizzarono i Pellegrinaggi a Roma in pullman e i pochi proventi servirono a facilitare il pellegrinaggio di alcuni malati indigenti.
Si diede vita anche al "salvadanaio della Fraternità". Ad ogni socio veniva consegnato un salvadanaio con un premio per chi riusciva a raccogliere le maggiori offerte.
Per rispondere alle continue e consistenti richieste, nel corso degli anni, sono state sperimentate altre iniziative, non sempre coronate da buoni risultati ma comunque sempre finalizzate al bene.
Ultimamente, anche per coprire le spese dei "Treni della Grazia" che la Sezione Emiliano Romagnola organizza per portare al Santuario di Loreto i bambini ammalati e i loro famigliari, è stato istituito il Mercatino di San Martino a Santarcangelo di Romagna.

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