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via Irma Bandiera 22  40134 Bologna
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| SOTTOSEZIONE DI SASSUOLO

 

via Carandine 11
41049 Sassuolo MO
T. 0536981338 F. 0536986156

COMPOSIZIONE RUOLO DIOCESANO 2006/2010:

ANNAMARIA BARBOLINI presidente
Don ERIO BERTOLOTTI assistente spirituale
FRANCESCO CANDELI vicepresidente
MARIA CATERINA CUOGHI segretario
BRUNELLA RUGGI tesoriere
EUGENIO BARANZONI, MARIO FREDDI PRANDINI, RENATO MESSORI consiglieri
BRUNELLA BLANDINI, MASSIMO RONCAGLIA, TERESA LUCIANA TONELLI consiglieri aggiunti


















ATTIVITA' DI SOTTOSEZIONE 2010

PELLEGRINAGGI/MANIFESTAZIONI regionali e nazionali 2010

CONCORSO "ARTE E CERAMICA" : il concorso / l'associazione / le apparizioni / le opere
CONCORSO "ARTE E CERAMICA" : album immagini
PEREGRINATIO MARIAE: le immagini

CONFERENZA: "le trasformazioni dell'amore"
"UNA GROTTA PER IL MONDO" di don erio bertolotti

IMMAGINI STORICHE


ATTIVITA’ DI SOTTOSEZIONE 2010

Febbraio

 

14 Tesseramento Soci
Marzo  
17 Corso di Formazione sul Tema pastorale 2010, per tutti a Reggio Emilia alle 20,30. Relatori: Alberto Gardini e Angelo Torelli
25 Corso di Formazione sul Tema pastorale 2010, per tutti in parrocchia S.Giovanni N.Neumann alle 20,30. Relatori: don Giuseppe Lusuardi e Angelo Torelli
Aprile
1 Giovedì Santo: visita alle chiese con gli ammalati
9 Cena Initalsi allo Sporting Club
Maggio  
16 Festa Diocesana dell'ammalato in Ghiara
23 Festa del fiume, insieme a Reggio Emilia
Giugno  
4 Formazione con personale sanitario in sede a Reggio Emilia
13 Festa vicariale dell'ammalato e dell'anziano
18 Formazione con personale sanitario in sede a Reggio Emilia  
26-29 Soggiorno in montagna
Ottobre  
13 In Campiano, con Reggio e Castelnuovo
? Probabile asta benefica
Dicembre  
8 Immacolata Concezione, in piazza Garibaldi
? Festa degli Auguri e "Capodanno insieme"

 

Ogni 11 del mese (escuso luglio e agosto) celebrazione del santo rosario alla Casa di Carità, poi tutti in pizzeria 



PALAZZO DUCALE

25 OTTOBRE – 29 NOVEMBRE 2008

 

ARTE E CERAMICA

Nel 150° anniversario delle apparizioni della madonna di lourdes

 

IL CONCORSO

ARTE E CERAMICA

12 opere sassolesi tra tradizione e spiritualità

In occasione del 150° anniversario delle apparizioni della Madonna di Lourdes, la Sottosezione Unitalsi di Sassuolo, con l'approvazione della Sezione regionale, ha voluto celebrare la ricorrenza coniugando la tradizione ceramica territoriale con la spiritualità legata agli eventi della grotta di Massabielle.

E’ stato bandito così il concorso Arte e Ceramica, che ha coinvolto aziende rappresentative dell'industria ceramica sassolese nella realizzazione di opere d'arte ispirate al tema delle apparizioni di Lourdes e realizzato esclusivamente con materiali ceramici provenienti dalla città di Sassuolo.

Le opere verranno presentate al pubblico in una mostra itinerante e parteciperanno a un concorso volto a premiare il lavoro più rispondente al tema proposto. L'opera vincitrice verrà donata al Salus Infirmorum di Lourdes, struttura che ospita i pellegrini ammalati, di proprietà dell' Unitalsi nazionale. I lavori restanti saranno battuti a un'asta di beneficenza, il cui ricavato sarà interamente dedicato all'allestimento dei treni per il pellegrinaggio dei malati al Santuario di Lourdes.

L'iniziativa testimonia la partecipazione dei sassolesi alla celebrazione dello straordinario miracolo di Lourdes e la condivisione del messaggio di pace e speranza che da 150 anni richiama i fedeli di tutto il mondo.

 

L’ASSOCIAZIONE

U.N.I.T.A.L.S.I.

Compagni di viaggio verso la speranza

In occasione del 150° anniversario delle apparizioni della Madonna di Lourdes, la Sottosezione

L'Unitalsi, Unione Nazionale Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari internazionali, nasce nel 1903 dall'iniziativa di Giovanni Battista Tomassi che, affetto da una forma artritica irreversibile, desiderava far sì che anche gli ammalati, soprattutto poveri, potessero recarsi in pellegrinaggio a lourdes.

Si e sviluppata così in tutta Italia un'associazione di volontari che, utilizzando i cosiddetti "treni bianchi'', ma anche aerei e autobus attrezzati, hanno accompagnato prima a Lourdes e poi in tutti i più grandi santuari internazionali migliaia di disabili e àmmalati anche affetti da gravi patologie. Un'esperienza di straordinaria umanità e fratellanza che unisce volontari e ammalati in un percorso fisico e spirituale destinato a lasciare un segno, indelebile nell’anima di ciascuno.

La Sottosezione Unitalsi di Sassuolo nasce dall'iniziativa di Alfonso Ugolini, devotissimo alla Madonna e da Lei ritenutosi graziato. In cinquant'anni dalla sua fondazione, grazie all'impegno di numerosi volontari e il contributo di diverse realtà industriali locali, fra cui Marazzi Group, la Sottosezione sassolese è riuscita a concretizzare il sogno del pellegrinaggio a Lourdes e a Loreto per tantissimi malati e religiosi. Nel 2008, in concomitanza del centenario dalla nascita di don Alfonso Ugolini, è stato avviato l'iter per la beatificazione del fondatore dell’Unitalsi sassolese.

 

LE APPARIZIONI

”QUE SOY ERA IMMACULADA CONCEPCIOU”

Il principio di un miracolo di fede che si rinnova da 150 anni

11 Febbraio 1858. Fa molto freddo e al cachot non c'è legna. Bernadette con sua sorella e un'amica vanno a rifornirsene. Giunte nei pressi della grotta di Massabielle, le ragazzine si accingono ad attraversare il canale del mulino quando Bernadette è sorpresa da una folata "come un colpo di vento". Allora La vede: una sagoma tutta luce che assume le sembianze di una persona giovanissima e bellissima che le sorride. Dopo un momento di sbigottimento, Bernadette riesce a fare il segno della Croce e presa da un profondo senso di pace comincia a recitare il rosario, in presenza della Dolce Visione, che fa scorrere i grani della Sua corona senza muovere le Labbra.

A quella prima apparizione ne seguirono altre diciassette in cui la Vergine chiedeva a Bernadette di diffondere messaggi di penitenza per l'espiazione dei peccati e faceva richiesta per la costruzione di una cappella nei pressi della grotta, dove i fedeli potessero recarsi in processione. E mentre gli scettici si scatenavano in offensive rabbiose contro la "commedia di Lourdes", i fedeli si riversavano sempre più numerosi al cospetto della Santa Grotta, attirati dai messaggi di speranza ultraterrena e dai miracoli dell'acqua santa sgorgata dal piccolo buco scavato da Bernadette su richiesta della Vergine, che ancora oggi scorre verso il Gave guarendo i malati e rinfrancando le anime dei pellegrini. Fu l'inizio di un miracolo di fede e speranza che vive inalterato da 150 anni.

 

LE OPERE


OPERA VINCITRICE


 

 

 

 

"LE TRASFORMAZIONI DELL'AMORE"

incontro dibattito sul tema: "un'esperienza di vita che tanto più ha dell'inusuale tantp pia diventa naturale"


                                                                    

Quali trasformazioni può operare la potenza dell’amore? Si può parlare ancora di un argomento tanto forte e tanto importante per ognuno di noi nel mondo di oggi? Venerdì 9 novembre 2007, nella splendida cornice dello Sporting Club di Sassuolo, abbiamo partecipato con vivo interesse ed ammirato coinvolgimento alla conferenza sul tema “Le trasformazioni dell’amore” con la presenza e gli interventi del Dott. Antonio Diella Presidente Nazionale dell’Unitalsi e del Prof. Franco Nanetti, docente di psicologia presso l’Università di Urbino,  psicoterapeuta e counseling clinico. La serata, magistralmente organizzata e presentata da Annamaria Barbolini, ha avuto anche momenti di festa, di incontro e di gioiosa degustazione di un ottimo buffet, nel segno di una fraternità e un amore come si vive nella nostra associazione, perché chi vive l’esperienza dell’Unitalsi sa bene, in quanto lo ha vissuto personalmente, che l’amore trasforma veramente le persone. Così i numerosi presenti, pervenuti da tutte le sottosezioni dell’Emilia Romagna, hanno potuto verificare ancora una volta come le bellissime relazioni degli ospiti siano state subito vissute nell’atmosfera fraterna della serata.

La prima relazione è stata del Dott. Diella, con un intervento dal titolo “Ho scelto quell’esperienza comune fatta di persone”, in cui ha parlato della propria esperienza all’interno dell’associazione, fin dal suo primo pellegrinaggio. Mi ha colpito profondamente questa sua prima esperienza di giovane volontario pieno di entusiasmo, desideroso di cambiare il mondo, e al quale il responsabile del treno, apprezzando la sua vitalità, affidò un incarico particolarmente importante e delicato: scacciare le mosche da un malato che non si poteva muovere. Questo fatto gli insegnò che la sua vita aveva un destino sicuro, Gesù Cristo, e che il prossimo, i poveri, i sofferenti possono essere aiutati con la condivisione. “Ho compreso, - ha affermato il nostro Presidente - che per cambiare il mondo, non era necessario fare grandi cose, ma occorreva incontrare le persone più piccole, la gente ordinaria, per condividere le piccole cose della vita. Per questo - ha proseguito spiegando che - chi fa il volontario non è un eroe, ma una persona normale, che lavora, ha una famiglia, ma sa dove è il suo tesoro, e sa che la bellezza della vita può essere trasmessa agli altri”.

Il Dott. Diella ha quindi raccontato come è nata l’idea di mettere a disposizione degli appartamenti per i genitori che devono stare vicino ai loro bambini ricoverati in ospedale e non sanno dove alloggiare, perché anche questa è condivisione, è stare vicino a chi soffre. Tornando poi all’attività principale dell’Unitalsi, i pellegrinaggi, ha concluso affermando che andiamo a Lourdes per imparare a vivere ora, per affrontare la vita di oggi con felicità, perché è una straordinaria esperienza di costruzione di amicizia, è un percorso d’amore, è il destino che ha voluto per sé.

La relazione del Prof. Nanetti aveva come titolo “Le trasformazioni dell’amore”, ed è stata davvero così interessante e vasta da catturare tutti i presenti. Il professore ha iniziato affermando che per chi ama e sa amare è possibile instaurare una connessione con tutti, un collegamento profondo, e solo con la capacità di amare possiamo trasformarci e quindi trasformare il mondo. L’amore è attesa, esso passa attraverso la percezione di essere pensato e atteso.

Nel mondo anglosassone parlano di “strokes”, atti di amore, unità di riconoscimento e attenzione che ci fanno sentire amati, attesi, importanti per qualcuno. Quindi il Prof. Nanetti ha parlato di due modi di essere dell’amore, uno vero e l’altro falso. L’amore vero è connesso con la libertà, perché anche la logica del desiderio rispetta la risposta dell’altro, mentre quando c’è pretesa e tentazione di dominio sull’altro, l’amore è falso. Dobbiamo amare l’altro per come è, non per come dovrebbe essere; ogni volta che imponiamo all’altro un cambiamento, abbiamo un amore falso. Anche quando aiutiamo dobbiamo stare attenti ad andare incontro ai bisogni veri dell’altro, senza prodigarsi troppo e soccorrere anziché aiutare: a volte il soccorso non aiuta, ha spiegato il professore e l’altra persona si appoggia troppo perché ha paura e noi dobbiamo affrontare la paura per imparare ad amare.

Nella seconda parte della relazione il Dr. Nanetti ha illustrato i vari ingredienti dell’amore, che sono: la capacità di dare gratuitamente, saper ricevere oltre che dare, mostrarci per quello che siamo senza nasconderci dietro ruoli prefissati, amare l’altro come me stesso, saper accettare anche il dolore e condividerlo, non aver paura della solitudine e quindi strumentalizzare l’altro, avere coraggio di amare anche noi stessi, valorizzare il perdono comprendendo le ragioni dell’altro, sperimentare la gratitudine delle piccole cose, e infine dare il giusto valore alla bellezza, non solo fisica, ma quella presente in ogni cosa. In conclusione la serata è stata un inno all’amore e una lode a Gesù e Maria, perché come Dio è amore, l’Unitalsi, è una testimonianza di amore.

Rita Coruzzi

 

La Sottosezione di Sassuolo, desidera ringraziare: Il Consiglio regionale con presidente Italo Frizzoni; le presidenze di Sottosezione; Giovanna Zanelli presidente Sottosezione di Modena; Marco Baroni presidente Sottosezione di Castenuovo Monti; il Vicepresidente Sottosezione di Reggio Emilia Angelo Torelli; e il suo Assistente ecclesiastico don Giuseppe Lusuardi; il presidente della Sottosezione di Parma dott. Francesco Mineo; il presidente della Sottosezione di Carpi Paolo Carnevali; il proprio Assistente ecclesiastico don Erio Bortolotti; l'Assistente ecclesiastico regionale mons. Guiscardo Mercati, il presidente nazionale dott. Antonio Diella.

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PRESENTAZIONE
"Dentro sembra cantarmi con insistenza un invito: non cercare le emozioni, la fede va oltre, non puoi restare eternamente bambino". Trovo la chiave di lettura del libro in queste parole dell'Autore. un sacerdote che ha appena oltrepassato i 50 anni di messa e che ha una larga esperienza di Lourdes, quale assistente della sottosezione Unitalsi di Sassuolo.
Se in questo grande santuario mariano, che accoglie ogni anno sei milioni di pellegrini, emozione e suggestione possono sembrare un rischio, questo breve, ma intenso libro di don Erio Bertolotti diventa una guida rassicurante. in un percorso che si snoda tra storia e attualità. tra il sè e gli altri, tra l'umano e il divino. Una guida che non fa alcun invito esplicito: che anzi vuole evitare ogni forzatura e ogni tentazione apologetica. Però, di pagina in pagina, lascia venire allo scoperto quel "magnetismo" che attirava Bernadette Soubirous a ricercare Aquero ("quella là": così inizalmente Bernadette chiamava la Madonna, prima che ella dicesse il proprio nome: "Io sono l'Immacolata Concezione").
ll libro si distingue subito per una logica molto saggia che, andando dalla narrazione-storia al dialogo e alla riflessione, lascia al Lettore di farsi gradualmente protagonista. Don Erio, infatti, inizia dalla storia di Bernadette, la ragazza che, per abitare al "cachot" (la prigione dismessa perchè insalubre ai carcerati), appartiene sicuramente alla famiglia più povera di Lourdes del 1858.
E' noto che questa storia ha occupato migliaia di pagine, scritte con la pignoleria di chi a suo tempo ha voluto e dovuto documentare fatti straordinari. E' sorprendente. invece, vedere come don Erio sa ritrascriverla in poche pagine, andando all'essenza degli eventi e del messaggio di Lourdes e delinenando, nello stesso tempo, i tratti biografici salienti di Bernadette. Che poi sono i tratti della chiamata di ogni cristiano alla santità, in un viaggio che ripercorre le tappe di una Via Crucis che la "piccola" Bernadette, educata alla scuola di Maria, sale "a colpi di sorriso", come richiesto dall'amore più autentico.
La narrazione acquisisce le caratteristiche di un aiuto fraterno per il lettore di oggi, sempre a corto di tempo, che vuole accostarsi a Lourdes e, pur soddisfacendolo, gli lascia tuttavia il desiderio dell'approfondimento. Don Erio continua con alcune pagine di "richieste e risposte" sulla vocazione odierna di Lourdes. Pagine che, più che descrivere, cercano di spiegare la Lourdes del terzo millennio alla luce delle richieste dell' "Immacolata Concezione".
Pagine che ci definiscono il senso del pellegrinaggio Lourdiano: non miracolismo. non devozionismo, non sentimentalismo o suggestione, ma invito a lasciarsi prendere per mano da Maria per andare a Gesù, come afferma la grande scritta sulla Basilica del Rosario: "Par Marie a Jesus". Non è la grotta di Massabielle la meta ultima, ma la Cappella Eucaristica: "E’ qui che Maria vuole condurci - afferma don Erio -. Sono convinto. infatti, che sia più contenta di vedermi qui anzichè a fare le gomitate per passare a baciare la roccia su cui hanno posato più volte i suoi piedi nel lontano 1858".
In tal modo la narrazione passa alla prima persona, perchè don Erio conclude la sua guida non più con i suoi soli occhi. ma con gli occhi. il cuore e la ragione dei pellegrini, a lui intimamente noti per la sua esperienza di confessore nella "Cappella della Riconciliazione". Sono le pagine dove il pellegrino (o forse ancor più l'aspirante pellegrino) si ritrova di fronte ai dubbi. ai luoghi comuni, alle incertezze, alle domande sulla preghiera, sulla sofferenza e sulla sua "ostentazione", al crollo - nel momento della prova - delle psudo certezze del mondo tecnologico e postindustriale. Ma, alla fine, il difficile pellegrino del ventunesimo secolo. nella pienezza di umanità del cattolicesimo e nei riti tradizionali di Lourdes, vede spalancarsi davanti a sè l'abbraccio di Gesù. che offre perdono e salvezza.
E sente la delicata spinta di una mano dolcissima, alla quale non riesce a dire di no: è la mano della Madre, la mano di Maria!
Grazie, don Erio! E, al lettore, buon pellegrinaggio dentro queste luminose pagine.

Angelo Comastri
Vicario di Sua Santità per la città del Vaticano
Presidente della Fabbrica di San Pietro

E’ ben noto l’impegno di don Erio Bertolotti di usare la sua “penna” - agile e scorrevole - per dar voce a testimonianze di vita cristiana. Così ha fatto, ad esempio, con la biografia di don Alfonso Ugolini, l’umile sagrestano di Sassuolo, diventato sacerdote a 65 anni, al quale, per la sua devozione alla Madonna, don Erio ha voluto dedicare questo libro.
Pagine che sono un’ottima guida storica e ambientale per il pellegrino che si reca a Lourdes, e già per questo mi hanno spinto a pubblicarle. Ma, a lettura compiuta. occorre dire che sono qualcosa di più: una guida spirituale che convince l’uomo del Terzo Millennio, confuso e frastornato dietro le apparenze di una sicurezza tecnologica, a lasciarsi interrogare, a cercare una “stella del mattino” che orienti il giorno della sua vita, una “torre di purezza” che dia senso e gioia al suo esistere.
Maria: è proprio la Madonna, sulla quale don Erio ha incentrato la riflessione sui suoi 50 anni di sacerdozio e l’esperienza di Assistente della Sottosezione Unitalsi di Sassuolo, la “persona” viva e concreta che gli ha ispirato queste pagine; l’Immacolata che ha guidato le vicende della piccola Bernadette, che ha fatto della remota cittadina di Lourdes un centro di vita e di speranza cristiana. che prende per mano il pellegrino (e chi non è pellegrino, oggi. in questo mondo?) e lo conduce alla salvezza operata da Gesù. “via, verità e vita”. Perchè questo avvenga per quante più persone, uomini e donne, giovani e adulti. auspico la più grande diffusione del libro.

Mons. Guiscardo Mercati
Assistente regionale dell’Unitalsi
Sezione Emilia Romagna

 

 

Info:
Unitalsi, via Irma Bandiera 22 40134 Bologna (051436260 unitalsi.bo@tin.it)

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IMMAGINI STORICHE


1954: Lourdes con il gruppo di Reggio Emilia
     
 
1960: giornata dell'ammalato
   
   
1964: a Lourdes
 
     
1971: giornata dell'ammalato in San Giorgio

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