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| SOTTOSEZIONE DI SASSUOLO
via Carandine 11 |
COMPOSIZIONE RUOLO DIOCESANO
2006/2010:
ANNAMARIA BARBOLINI
presidente |
PELLEGRINAGGI/MANIFESTAZIONI regionali e nazionali 2010
ATTIVITA’ DI SOTTOSEZIONE 2010
|
Febbraio |
|
| 14 | Tesseramento Soci |
| Marzo | |
| 17 | Corso di Formazione sul Tema pastorale 2010, per tutti a Reggio Emilia alle 20,30. Relatori: Alberto Gardini e Angelo Torelli |
| 25 |
|
| Aprile | |
| 1 | Giovedì Santo: visita alle chiese con gli ammalati |
| 9 | Cena Initalsi allo Sporting Club |
| Maggio | |
| 16 |
|
| 23 | Festa del fiume, insieme a Reggio Emilia |
| Giugno | |
| 4 | Formazione con personale sanitario in sede a Reggio Emilia |
| 13 |
|
| 18 | Formazione con personale sanitario in sede a Reggio Emilia |
| 26-29 |
|
| Ottobre | |
| 13 | In Campiano, con Reggio e Castelnuovo |
| ? |
|
| Dicembre | |
| 8 | Immacolata Concezione, in piazza Garibaldi |
| ? | Festa degli Auguri e "Capodanno insieme" |
Ogni 11 del mese (escuso luglio e agosto) celebrazione del santo rosario alla Casa di Carità, poi tutti in pizzeria
PALAZZO DUCALE
25 OTTOBRE – 29 NOVEMBRE 2008
ARTE E
CERAMICA
Nel
150° anniversario delle apparizioni della madonna di lourdes
IL CONCORSO
ARTE E CERAMICA
12 opere sassolesi tra tradizione e spiritualità
In occasione del 150° anniversario delle apparizioni della
Madonna di Lourdes, la Sottosezione Unitalsi di Sassuolo, con l'approvazione
della Sezione regionale, ha voluto celebrare la ricorrenza coniugando la
tradizione ceramica territoriale con la spiritualità legata agli eventi
della grotta di Massabielle.
E’ stato bandito così il concorso Arte e Ceramica, che ha
coinvolto aziende rappresentative dell'industria ceramica sassolese nella
realizzazione di opere d'arte ispirate al tema delle apparizioni di Lourdes
e realizzato esclusivamente con materiali ceramici provenienti dalla città
di Sassuolo.
Le opere verranno presentate al pubblico in una mostra
itinerante e parteciperanno a un concorso volto a premiare il lavoro più
rispondente al tema proposto. L'opera vincitrice verrà donata al Salus
Infirmorum di Lourdes, struttura che ospita i pellegrini ammalati, di
proprietà dell' Unitalsi nazionale. I lavori restanti saranno battuti a
un'asta di beneficenza, il cui ricavato sarà interamente dedicato
all'allestimento dei treni per il pellegrinaggio dei malati al Santuario di
Lourdes.
L'iniziativa testimonia la partecipazione dei sassolesi alla
celebrazione dello straordinario miracolo di Lourdes e la condivisione del
messaggio di pace e speranza che da 150 anni richiama i fedeli di tutto il
mondo.
U.N.I.T.A.L.S.I.
Compagni di viaggio verso la speranza
In occasione del 150° anniversario delle apparizioni della
Madonna di Lourdes, la Sottosezione
L'Unitalsi, Unione Nazionale Trasporto Ammalati a Lourdes e
Santuari internazionali, nasce nel 1903 dall'iniziativa di Giovanni Battista
Tomassi che, affetto da una forma artritica irreversibile, desiderava far sì
che anche gli ammalati, soprattutto poveri, potessero recarsi in
pellegrinaggio a lourdes.
Si e sviluppata così in tutta Italia un'associazione di
volontari che, utilizzando i cosiddetti "treni bianchi'', ma anche aerei e
autobus attrezzati, hanno accompagnato prima a Lourdes e poi in tutti i più
grandi santuari internazionali migliaia di disabili e àmmalati anche affetti
da gravi patologie. Un'esperienza di straordinaria umanità e fratellanza che
unisce volontari e ammalati in un percorso fisico e spirituale destinato a
lasciare un segno, indelebile nell’anima di ciascuno.
La Sottosezione Unitalsi di Sassuolo nasce dall'iniziativa
di Alfonso Ugolini, devotissimo alla Madonna e da Lei ritenutosi graziato.
In cinquant'anni dalla sua fondazione, grazie all'impegno di numerosi
volontari e il contributo di diverse realtà industriali locali, fra cui
Marazzi Group, la Sottosezione sassolese è riuscita a concretizzare il sogno
del pellegrinaggio a Lourdes e a Loreto per tantissimi malati e religiosi.
Nel 2008, in concomitanza del centenario dalla nascita di don Alfonso
Ugolini, è stato avviato l'iter per la beatificazione del fondatore
dell’Unitalsi sassolese.
LE APPARIZIONI
”QUE SOY ERA IMMACULADA CONCEPCIOU”
Il principio di un miracolo di fede che si rinnova da 150 anni
11 Febbraio 1858. Fa molto freddo e al cachot non c'è legna.
Bernadette con sua sorella e un'amica vanno a rifornirsene. Giunte nei
pressi della grotta di Massabielle, le ragazzine si accingono ad
attraversare il canale del mulino quando Bernadette è sorpresa da una folata
"come un colpo di vento". Allora La vede: una sagoma tutta luce che assume
le sembianze di una persona giovanissima e bellissima che le sorride. Dopo
un momento di sbigottimento, Bernadette riesce a fare il segno della Croce e
presa da un profondo senso di pace comincia a recitare il rosario, in
presenza della Dolce Visione, che fa scorrere i grani della Sua corona senza
muovere le Labbra.
A quella prima apparizione ne seguirono altre diciassette in
cui la Vergine chiedeva a Bernadette di diffondere messaggi di penitenza per
l'espiazione dei peccati e faceva richiesta per la costruzione di una
cappella nei pressi della grotta, dove i fedeli potessero recarsi in
processione. E mentre gli scettici si scatenavano in offensive rabbiose
contro la "commedia di Lourdes", i fedeli si riversavano sempre più numerosi
al cospetto della Santa Grotta, attirati dai messaggi di speranza
ultraterrena e dai miracoli dell'acqua santa sgorgata dal piccolo buco
scavato da Bernadette su richiesta della Vergine, che ancora oggi scorre
verso il Gave guarendo i malati e rinfrancando le anime dei pellegrini. Fu
l'inizio di un miracolo di fede e speranza che vive inalterato da 150 anni.
LE OPERE
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"LE TRASFORMAZIONI DELL'AMORE"
incontro dibattito sul tema: "un'esperienza di vita che tanto più ha dell'inusuale tantp pia diventa naturale"

Quali trasformazioni può operare la potenza dell’amore? Si può parlare ancora di un argomento tanto forte e tanto importante per ognuno di noi nel mondo di oggi? Venerdì 9 novembre 2007, nella splendida cornice dello Sporting Club di Sassuolo, abbiamo partecipato con vivo interesse ed ammirato coinvolgimento alla conferenza sul tema “Le trasformazioni dell’amore” con la presenza e gli interventi del Dott. Antonio Diella Presidente Nazionale dell’Unitalsi e del Prof. Franco Nanetti, docente di psicologia presso l’Università di Urbino, psicoterapeuta e counseling clinico. La serata, magistralmente organizzata e presentata da Annamaria Barbolini, ha avuto anche momenti di festa, di incontro e di gioiosa degustazione di un ottimo buffet, nel segno di una fraternità e un amore come si vive nella nostra associazione, perché chi vive l’esperienza dell’Unitalsi sa bene, in quanto lo ha vissuto personalmente, che l’amore trasforma veramente le persone. Così i numerosi presenti, pervenuti da tutte le sottosezioni dell’Emilia Romagna, hanno potuto verificare ancora una volta come le bellissime relazioni degli ospiti siano state subito vissute nell’atmosfera fraterna della serata.
La prima relazione è stata del Dott. Diella, con un intervento dal titolo “Ho scelto quell’esperienza comune fatta di persone”, in cui ha parlato della propria esperienza all’interno dell’associazione, fin dal suo primo pellegrinaggio. Mi ha colpito profondamente questa sua prima esperienza di giovane volontario pieno di entusiasmo, desideroso di cambiare il mondo, e al quale il responsabile del treno, apprezzando la sua vitalità, affidò un incarico particolarmente importante e delicato: scacciare le mosche da un malato che non si poteva muovere. Questo fatto gli insegnò che la sua vita aveva un destino sicuro, Gesù Cristo, e che il prossimo, i poveri, i sofferenti possono essere aiutati con la condivisione. “Ho compreso, - ha affermato il nostro Presidente - che per cambiare il mondo, non era necessario fare grandi cose, ma occorreva incontrare le persone più piccole, la gente ordinaria, per condividere le piccole cose della vita. Per questo - ha proseguito spiegando che - chi fa il volontario non è un eroe, ma una persona normale, che lavora, ha una famiglia, ma sa dove è il suo tesoro, e sa che la bellezza della vita può essere trasmessa agli altri”.
Il Dott. Diella ha quindi raccontato come è nata l’idea di mettere a
disposizione degli appartamenti per i genitori che devono stare vicino ai loro
bambini ricoverati in ospedale e non sanno dove alloggiare, perché anche questa
è condivisione, è stare vicino a chi soffre. Tornando poi all’attività
principale dell’Unitalsi, i pellegrinaggi, ha concluso affermando che andiamo a
Lourdes per imparare a vivere ora, per affrontare la vita di oggi con felicità,
perché è una straordinaria esperienza di costruzione di amicizia, è un percorso
d’amore, è il destino che ha voluto per sé.
La relazione del Prof. Nanetti aveva come titolo “Le trasformazioni dell’amore”, ed è stata davvero così interessante e vasta da catturare tutti i presenti. Il professore ha iniziato affermando che per chi ama e sa amare è possibile instaurare una connessione con tutti, un collegamento profondo, e solo con la capacità di amare possiamo trasformarci e quindi trasformare il mondo. L’amore è attesa, esso passa attraverso la percezione di essere pensato e atteso.
Nel mondo anglosassone parlano di “strokes”, atti di amore, unità di riconoscimento e attenzione che ci fanno sentire amati, attesi, importanti per qualcuno. Quindi il Prof. Nanetti ha parlato di due modi di essere dell’amore, uno vero e l’altro falso. L’amore vero è connesso con la libertà, perché anche la logica del desiderio rispetta la risposta dell’altro, mentre quando c’è pretesa e tentazione di dominio sull’altro, l’amore è falso. Dobbiamo amare l’altro per come è, non per come dovrebbe essere; ogni volta che imponiamo all’altro un cambiamento, abbiamo un amore falso. Anche quando aiutiamo dobbiamo stare attenti ad andare incontro ai bisogni veri dell’altro, senza prodigarsi troppo e soccorrere anziché aiutare: a volte il soccorso non aiuta, ha spiegato il professore e l’altra persona si appoggia troppo perché ha paura e noi dobbiamo affrontare la paura per imparare ad amare.
Nella seconda parte della relazione il Dr. Nanetti ha illustrato i vari
ingredienti dell’amore, che sono: la capacità di dare gratuitamente, saper
ricevere oltre che dare, mostrarci per quello che siamo senza nasconderci dietro
ruoli prefissati, amare l’altro come me stesso, saper accettare anche il dolore
e condividerlo, non aver paura della solitudine e quindi strumentalizzare
l’altro, avere coraggio di amare anche noi stessi, valorizzare il perdono
comprendendo le ragioni dell’altro, sperimentare la gratitudine delle piccole
cose, e infine dare il giusto valore alla bellezza, non solo fisica, ma quella
presente in ogni cosa. In conclusione la serata è stata un inno all’amore e una
lode a Gesù e Maria, perché come Dio è amore, l’Unitalsi, è una testimonianza di
amore.
Rita Coruzzi
La Sottosezione di Sassuolo, desidera
ringraziare: Il Consiglio regionale con presidente Italo Frizzoni; le presidenze
di Sottosezione; Giovanna Zanelli presidente Sottosezione di Modena; Marco
Baroni presidente Sottosezione di Castenuovo Monti; il Vicepresidente
Sottosezione di Reggio Emilia Angelo Torelli; e il suo Assistente ecclesiastico
don Giuseppe Lusuardi; il presidente della Sottosezione di Parma dott. Francesco
Mineo; il presidente della Sottosezione di Carpi Paolo Carnevali; il proprio
Assistente ecclesiastico don Erio Bortolotti; l'Assistente ecclesiastico
regionale mons. Guiscardo Mercati, il presidente nazionale dott. Antonio Diella.
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PRESENTAZIONE
Angelo Comastri |
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E’ ben noto l’impegno
di don Erio Bertolotti di usare la sua “penna” - agile e scorrevole -
per dar voce a testimonianze di vita cristiana. Così ha fatto, ad
esempio, con la biografia di don Alfonso Ugolini, l’umile sagrestano di
Sassuolo, diventato sacerdote a 65 anni, al quale, per la sua devozione
alla Madonna, don Erio ha voluto dedicare questo libro. Mons. Guiscardo Mercati
Info: |
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IMMAGINI STORICHE
![]() 1954: Lourdes con il gruppo di Reggio Emilia |
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![]() 1960: giornata dell'ammalato |
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![]() 1964: a Lourdes |
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![]() 1971: giornata dell'ammalato in San Giorgio |